sabato 16 gennaio 2010

BIMOTA HB4 presentata a Verona




La Bimota ha presentato al Motor Bike Expo di Verona la HB4, destinata alla neonata categoria della Moto2.
Di certo la moto a noi piace un sacco, lo scarico ZARD è davvero stupendo e speriamo sia veloce per quanto è bella.

Il progetto HB4 per Moto2 unisce il classico traliccio alle piastre in ergal incollate con un innovativo sistema aeronautico, ai quali vengono abbinati il forcellone in alluminio e un retrotreno in fibra di carbonio, permetterà di rivedere sui circuiti del campionato mondiale una Bimota.

Il progetto di Andrea Acquaviva, con le linee tracciate da Enrico Borghesan e la collaborazione dei tecnici del Reparto Esperienze Bimota è già sceso in pista a Binetto, tracciato che non permette alcun riferimento con i circuiti del mondiale e nessun paragone con le altre moto già viste in altre sessioni.

C'è, quindi, grande curiosità per il primo confronto "vero" con gli altri competitors.

Aspettiamo la Bimota del team FB Corse che schiererà Simone Grotzky Giorgi ai primi veri confronti con il cronometro e con l'asfalto delle piste dove si svolgeranno i test.






Con questo modello i telaisti riminesi tornano alle competizioni iridate, nella neonata classe Moto2.

Piero Canale, direttore della Bimota, ha fatto gli onori di casa. Innanzitutto ha presentato il rapporto di collaborazione con la Bardahl. L’azienda di Marginone Altopascio - già massicciamente presente nel fuoristrada, per qualche tempo in Superbike, già sponsor principale di una delle Ferrari che tentò l’assalto alla 500 Miglia di Indy (ribattezzata infatti Bardahl-Ferrari Special, nel 1956) e del compianto Geki Russo in F3 - ha avviato un rapporto di partnership tecnica con la Bimota. Di tale accordo non si sa molto e a Verona si è solo parlato dell’attuale gamma Bardahl Formula Moto. Il responsabile dell’azienda, Fausto Ferri, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, rimandando ad un comunicato ufficiale. Più loquace Piero Canale: “l’accordo durerà 3 anni”.

Detto della costruzione della Moto2 riminese e dell’accordo con la FB Corse (pilota Simone Grotzkyi Giorgi), che si conoscevano da tempo, Canale ha comunque dichiarato che la moto non è nata quale prerogativa esclusiva della squadra di Ferrari e Bertocchi. “Siamo in trattativa con un altro paio di team, che vorrebbero comperare i nostri telai”. Comperare? “Si – continua il dirigente Bimota – comperare. Noi le moto le vendiamo. Il prezzo? 85mila euro, nei quali è compresa l’assistenza sulle piste di un nostro tecnico”. Considerate le spese di impianto e di progetto, il primo anno non crediamo si potrà guadagnare molto. “Anzi – dice Canale – forse ci rimetteremo addirittura qualcosa, ma non ci asteniamo: la Moto2 è una categoria ove potremmo dire la nostra”. Forse l’unica, tecnicamente parlando, nella quale un bel telaio a traliccio (con piastre in Ergal incollate), con le misure delle pensionate 250 e già al limite del peso imposto dal regolamento tecnico, potrebbe davvero fare cose sufficientemente buone per capitalizzare il comunque ingente investimento iniziale. La Bimota non ha i problemi d'immagine dell'Aprilia (da anni ed annorum usa propulsori altrui e l'unica volta che volle fare tutto da sola le cose non andarono troppo bene).

Si dice che la Bimota vuole correre in proprio, sarà vero? “Ci piacerebbe – continua Canale – ma al momento abbiamo trovato solo la metà dei soldi che ci consentirebbero di correre le gare europee come Bimota Racing. Se troviamo l’altra metà potrebbe essere una stuzzicante idea”.

3 commenti:

  1. davvero bella, speriamo sia una moto vincente

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  2. peccato che correrà solo 5-6 gare come wild card, sempre che le corra e il team non svanisca come una bolla di sapone.

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  3. mi piace ^^

    anche polita ieri a verona ha presentato ufficialmente la sua stagione 2010

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