
Da mesi vado dicendo che il campione moto2 per il 2010 sarà il pilota-team più fortunato e non il pilota-team più bravo.
Fortunato nell aver scelto il tealio migliore in mezzo a una miriade di progetti nati dal nulla o quasi, ora le prove che il mio discorso è corretto arrivano dai tecnici dei vari team che non sanno più che pesci pigliare, tra telai "camuffati" dati in prova assieme a motori troppo performanti per stupire i piloti che dovevano deliberare l'acquisto, condizioni climatiche avverse che rallentano i collaudi e mamma Honda che non fornisce i propulsori per permettere di sistemare tutto il resto della moto in base alle potenze ci vorrà una dose abbondante di quello che si trova alla fine della schiena!
A dare ragione alle mie tesi è Daniele Romagnoli fino allo scorso anno team manager di Jorge Lorenzo in Yamaha e da quest'anno direttore tecnico del team TECH3 in Moto2 che ha rilasciato le dichiarazioni che potete leggere qui sotto durante un intervista al settimanale motosprint.
Tech3 è la squadra satellite di Yamaha in MotoGP che si è lanciata nella nuova avventura MOTO2 costruendo un telaio per Raffaele De Rosa e Yuki Takahashi. Il test sostenuto lo scorso dicembre a Valencia, però non è andato bene. La squadra francese è tornata dopo quasi due mesi sulla stessa pista ma il maltempo non ha permesso di verificare le novità approntate dalla squadra.
I problemi restano e il direttore tecnico Daniele Romagnoli non li nasconde. “In dicembre non abbiamo brillato eccessivamente” ammette Romagnoli “ci siamo messi all’opera per modificare alcuni componenti ma qui a Valencia la pioggia non ci ha ancora permesso di girare in condizioni accettabili”.
Cosa c’è che non va?
“L’altra volta ci sono state diverse moto più veloci della nostra ma non ci siamo potuti fare un’idea esatta perché nei test ciascuna squadra utilizza motori Honda CBR preparati in proprio e non è detto che il nostro sia all’altezza di quello degli altri. Noi abbiamo montato un quattro cilindri di serie da appena 120 cavalli e ho l’impressione che altri abbiano portato propulsori ben più prestanti. Quindi il cronometro non ci ha dato ragione ma non è detto che quando arriveranno i motori forniti dalla Dorna (nei test di marzo, ndr) non si scoprano valori completamente diversi”.
Il dubbio di Romagnoli è quasi una certezza: per esempio la RSV, la formazione italiana di Salvatore Giorlandino e Riccardo Drisaldi, aveva portato il prototipo a Valencia equipaggiandolo con un motore Honda CBR-RR Supersport “ufficiale”, visto che la Giorlandino fino all’ottobre scorso ha gestito tecnicamente una delle due formazioni HRC nel campionato cadetto delle derivate dalla serie: l’altro è Ten Kate.
I motori Honda Supersport ufficiali hanno circa 145 cavalli, quindi 25 in più rispetto allo standard utilizzato da Tech3! A marzo le squadre Moto2 riceveranno il motore unico Honda fornito da Dorna sul quale sta lavorando la engineering di Osamu Goto che ha sede in Svizzera.
Ma quanti cavalli avrà?
“Non lo sappiamo ancora con esattezza ma secondo me difficilmente avrà più di 130 cavalli”. Si capisce perché: un propulsore troppo elaborato farebbe salire alle stelle i costi di gestione. Quindi, nonostante il vantaggio di peso (135 chili la Moto2, 157 la Supersport) nei test di dicembre Raffaele De Rosa non era andato oltre 1’39”2 contro 1’36”1 realizzato nella stessa giornata dall’ex iridato Kenan Sofuoglu con la Honda Ten Kate Supersport.
via: www.motosprint.it

Nessun commento:
Posta un commento