martedì 4 maggio 2010

MOTOGP: Test Jerez, a Pedrosa il miglior tempo




A meno di 24 ore dal termine della corsa, squadre e piloti della MotoGP sono tornati in pista a Jerez de la Frontera per la prima giornata di test “Post-GP” della stagione. Situazione che si ripresenterà nell’arco del 2010 soltanto a Brno e Valencia, ed inevitabilmente un pò tutti hanno cercato di sfruttare al meglio il tempo a disposizione per svolgere la mole di lavoro prevista verificando le novità tecniche al bando in questi test. Lo ha fatto la Honda con Dani Pedrosa, leader della giornata con il miglior riferimento cronometrico di 1′39″425, sotto ai riferimenti del weekend, di sicuro beneaugurante per tutta la HRC.

In questo test Pedrosa, che si è concentrato anche sui settaggi delle sospensioni Ohlins, ha avuto a disposizione un nuovo motore che potrebbe esser già “punzonato” a Le Mans (i piloti, Dovizioso compreso, hanno parlato di “miglior erogazione e accelerazione”) ed un nuovo (ancora?) telaio che inseguendo le richieste del catalano è più rigido e dovrebbe muover meno la RC212V. Questi test per lui sono stati parzialmente interrotti da una scivolata nel pomeriggio alla “Peloqui”, senza conseguenze.

Discorso analogo per Valentino Rossi, caduto nel mattinata alla curva “Michelin”, niente di grave tanto che è risalito in sella percorrendo ulteriori 50 giri del circuito di Jerez. Distaccato di soli 55/1000 da Pedrosa, davanti al vincitore del GP Jorge Lorenzo che paga 81/1000 dalla vetta, Rossi ha provato un nuovo motore che ha offerto “sensibili miglioramenti”. Quanto a Porfuera, per lui novità di ciclistica, elettronica e, anche per lui, l’inedito propulsore “evo”.

Scorrendo la classifica al quarto posto Randy De Puniet con la LCR Honda a precedere Andrea Dovizioso, che ha sfruttato la giornata per collaudare il telaio che ha preferito non adoperare nel weekend, e le Ducati di Casey Stoner e Nicky Hayden, al lavoro sulla messa a punto della Desmosedici GP10 dopo il problematico weekend di gara andaluso.

Chiudono la top ten le Yamaha Tech 3 di Ben Spies (che ha cercato di risolvere il problema all’anteriore che l’ha costretto al ritiro in gara) e Colin Edwards più la Suzuki di Loris Capirossi scivolato in gara. Test giudicati positivi anche dal team Gresini: Marco Melandri ha effettuato una simulazione di gara migliorando i riferimenti di domenica, guidando soprattutto con maggior fiducia a serbatoio pieno. Progressi anche per Marco Simoncelli, ancora alla ricerca del grip al posteriore che lo ha condizionato molto in questo avvio di 2010.

Prossima gara il 21-23 maggio sul circuito Bugatti di Le Mans, prossimi test con i piloti titolari della MotoGP a Brno e Valencia, complice l’attuale regolamento FIM.

MotoGP World Championship 2010
Test Jerez, Classifica

01-Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V 1′39.425(60 giri)
02-Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 + 0.055(61 giri)
03-Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 + 0.081(71 giri)
04-Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V + 0.184(63 giri)
05-Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V + 0.335(71 giri)
06-Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati GP10 + 0.361(66 giri)
07-Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati GP10 + 0.481(70 giri)
08-Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 + 0.533(48 giri)
09-Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R + 0.615(77 giri)
10-Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 + 0.617(60 giri)
11-Marco Melandri – San Carlo Honda – Honda RC212V + 0.704(84 giri)
12-Marco Simoncelli – San Carlo Honda – Honda RC212V + 0.945(83 giri)
13-Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati GP10 + 1.021(102 giri)
14-Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R + 1.038(79 giri)
15-Hiroshi Aoyama – Interwetten MotoGP – Honda RC212V + 1.045(97 giri)
16-Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati GP10 + 1.261(100 giri)
17-Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati GP10 + 1.507(95 giri)

Le impressioni a fine test di alcuni dei protagonisti
Pedrosa:
E’ stata sicuramente una giornata utile di test, abbiamo cercato di apportare dei miglioramenti al set-up lavorando sulle sospensioni, perchè durante la stagione non abbiamo avuto molto tempo visto che ci siamo dedicati a risolvere altri problemi.
Sul motore modificato è troppo presto per dire se si tratta di un passo in avanti o meno, perchè abbiamo effettuato solo due uscite per trovare informazioni per i nostri tecnici.
La caduta è stata un pò strana, senza preavviso, ma per fortuna non mi son fatto niente


Rossi:
“Abbiamo migliorato il nostro set-up di gara e ho trovato una maggior stabilità e trazione, per cui siamo arrivati al punto giusto, ma troppo tardi rispetto alla gara, per la Bridgestone abbiamo provato un nuovo pneumatico anteriore, mentre dal Giappone è arrivato un nuovo motore per migliorare la nostra accelerazione. La differenza è minima, ma significativa, anche se non sappiamo quando lo useremo in gara. I tempi sul giro sono stati molto veloce e, scivolata a parte, è stata una buona giornata.
Ho perso l’anteriore in quel punto credo a 65 km/h, per fortuna non è stato un problema. Adesso ci sono due settimane di sosta e sarò al top per Le Mans“.


Lorenzo:
“E’ stata una giornata di test interessante, abbiamo lavorato sulle partenze, credo di averne provate 25! E’ un settore che trovo piuttosto difficile a causa della frizione e dell’accelerazione che non sono i nostri punti di forza, ma oggi è stata una giornata utile per capire come possiamo migliorare.

Abbiamo provato alcune novità di elettronica, controllo di trazione compreso, e parti del telaio più un nuovo motore leggermente diverso. Non ho visto una grande differenza, ma è sicuramente un miglioramento”.


Stoner:
E’ stata una giornata abbastanza proficua perché abbiamo trovato un assetto da gara, per questa pista, migliore per quanto riguarda il feeling con l’anteriore, ovvero quello che avevamo cercato per tutto il fine settimana, abbiamo provato una modifica di assetto abbastanza radicale e ha funzionato. Bisogna vedere però se andrà bene anche su altre piste perché questo tracciato tende a mettere molta più pressione sulle gomme rispetto ad altri e richiede una guida un po’ particolare. In ogni caso andiamo a Le Mans con una serie di dati in più che all’occorrenza potremo utilizzare.“

Hayden:
“Abbiamo fatto grandi progressi finora e adesso, limare quel paio di decimi che mancano, è ovviamente più complicato. Però abbiamo fatto diverse modifiche di assetto, di geometrie, regolazioni delle sospensioni e cose del genere che non avevamo avuto il tempo di provare durante il fine settimana di gara. Abbiamo raccolto molti dati, una cosa importante visto che fino a dopo Brno non avremo altre occasioni di farlo“.

Via bikeracing.it

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