PITTEro convinto fosse un italica abitudine quella di chiudere tutto (per problemi finanziari) e non rispondere nemmeno al telefono invece mi devo ricredere, pure in Austria lo fanno nonostante le origini prussiane facessero pensare ad una maggiore integrità morale.
Questo è quanto ha capito anche Andrew Pitt a sue spese, quelli del team Reitwagen hanno deciso di non correre più e non c'è verso di contattarli in nessun modo, hanno chiuso baracca e burattini e non sono più rintracciabili. L'australiano era a Monza in questo weekend per cercare una sella da qualche parte: WSBK, SST e vari campionati nazionali.
Lo stesso discorso vale anche per Resch che tramite il suo blog fa sapere di essere alla ricerca di un manubrio nei vari campionati nazionali sbk.
In questo periodo di vacche magre va a loro il nostro in bocca al lupo per la loro ricerca di una moto.
RESCH

Io inserirei anche Tamada... :-)))
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