mercoledì 23 giugno 2010

MotoGP -Edwards dice no, sulla M1 sale Yoshikawa



Wataru Yoshikawa



Wataru Yoshikawa sulla M1 usata per i test


La Yamaha ha scelto: ad Assen ci sarà il collaudatore giapponese Wataru Yoshikawa a sostituire l’infortunato Valentino Rossi. La decisione arriva dopo il no di Colin Edwards: "Questo è un problema del team Fiat Yamaha, non metti in mezzo noi".

La squadra ufficiale Yamaha in Olanda tornerà a schierare in pista la seconda moto: il prescelto a sostituire Valentino Rossi è Wataru Yoshikawa, 41enne collaudatore nipponico che correrà fino al completo recupero del campione del mondo. Grazie a una wild card, Yoshikawa ha già corso nella classe regina il GP del Pacifico 2002 a Motegi, conseguendo un dodicesimo posto finale. Il giapponese è stato per due volte campione nazionale di Superbike e ha corso ben dieci stagioni in Superbike, arrivando secondo nel 2002 alla 8 ore di Suzuka.

La decisione del Fiat Yamaha Team è arrivata dopo il presunto no di Cal Crutchlow: il campione del mondo Supersport sarebbe dovuto diventare compagno di squadra di Ben Spies nel team Monster Energy Tech 3 prendendo il posto di Colin Edwards, che sarebbe approdato alla squadra ufficiale della casa di Iwata a partire della gara di domenica prossima Barcellona. Ma, come dimostra questa intervista dello stesso Edwards a "Road Racer X", è stato lo stesso "Texas Tornado" a smentire le voci di un suo passaggio sulla YZF-M1 del nove volte campione del mondo.

I motivi? L’incertezza sull’eventuale qualità del rapporto tra lui e lo staff di Valentino e il fatto di non voler rovinare la situazione nel team gestito da Poncharal ed il rapporto con gli sponsor della squadra: "Io non sono pagato da Yamaha, ma da Herve Poncharal, e Herve ha il suo team, e abbiamo sponsor a cui lui ha venduto praticamente il team con me e Ben. Come potrebbe apparire se lasciassi? Se Yamaha dicesse "Vogliamo che tu venga a correre con questa moto", metterebbe queste persone nei casini, e ci sarebbe bisogno di qualcuno che prendesse il mio posto. Non penso che sarebbero contenti di ciò. Questo è un problema del team Fiat Yamaha; lo risolvi da te, non metti in mezzo noi nei tuoi problemi".

P.S. Io avevo in mente un altro pilota 41enne, non è giapponese ma australiano, quando fa il tester ha la brutta abitudine di rifilare parecchi decimi ai suoi compagni, ha messo le chiappe su una motoGP e "casualmente" ha vinto la gara, non dico altro.

2 commenti:

  1. Vediamo se il mago Burgess riesce a far vincere anche questo quasi coetaneo (mio). La notizia in fondo conferma le prime voci diffuse all'indomani della caduta di Valentino. Poi ognuno era pronto col suo puledro di razza da promuovere con le motivazioni più diverse. Sta di fatto che la motogp ha delle regole, soprattutto di marketing piuttosto rigide, quindi gli aspetti da far combaciare erano un'infinità, ed è stata scelta quella che probabilmente era la soluzione più ovvia e indolore. Chi non avrebbe preferito qualcuno all'altezza di quella moto e perché no anche il carrozziere australiano? Ma se è vero che michelin si sarebbe incazzata per le prove di Valentino di auto con gomme Bridgestone, non voglio nemmeno pensare a che conflitto di sponsor avrebbe portato l'ingaggio dell'uomo immagine Ducati. In tutto questo lo sport ci perde tanto, anche perché si sarebbe potuta vedere, a distanza, la ventilata supersfida tra il campione motogp 2008 e il campione sbk 2008, però si sa, dove gli interessi inballo sono molto grossi, la genuinità, lo sport disinteressato vanno a farsi benedire con buona pace degli idealisti. Pensieri del genere mi hanno fatto allontanare dal calcio oltre 30 anni fa, e solo la decadenza senile, mista alla malattia di una vita, mi tengono attaccato, con pervicacia a questo simulacro di sport.

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  2. mwiani, credo che il problema grosso sia la mancanza di piloti che sappiano guidare queste moto e che abbiano voglia di abbandonare i team in cui corrono per fare solo 4 o 5 gare senza avere le possibilità di mettersi in mostra verso chi davvero conta qualcosa nel mondo delle 2 ruote.
    ho messo l'esempio del carrozziere australiano per far capire che non sono i 41 anni a far andare forte o piano un pilota.
    Lo stesso Jarvis ha detto di aver contattato vari piloti e tutti hanno risposto picche, tanto è ovvio che il prescelto Yoshikawa sarà colui che con la moto di Valetino arriverà ultimo a tot secondi di distanza, il confronto con Rossi sarà sempre l'argomento del giorno.
    A questo Yoshikawa viene fatto, da parte di Yamaha, il regalo che si fa ad un operaio di qualsiasi azienda come ringraziamento per aver lavorato una vita. Ad Assen avrà addosso gli occhi di tutti i media del mondo per poi tornare nell'anonimato più totale alla terza gara e si conteranno solo i suoi secondi di distacco dai primi, è la dura vita del tester.

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