lunedì 6 settembre 2010

MotoGP: Le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Misano

Grazie agli uffici stampa dei vari team riusciamo a darvi i commenti dei piloti dopo ogni gran premio, questo è il modo che ho scelto per ircodare un pilota che oggi non c'è più, sono i suoi colleghi di lavoro a ricordarlo, eravamo fin troppo abituati a grandi cadute e a piloti che si rialzavano e tornavano in sella in stile PLAYSTATION.
Le gare non sono un videogames e la strada non è un videogames, l'imponderabile è sempre in agguato.




Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°

“Non ci sono parole per come mi sento in questo momento. Sono arrivato al parco chiuso felice per la vittoria, ma subito ho visto che l’atmosfera tra i miei meccanici era strana, erano tutti tristi. Quando avevo ancora il casco mi hanno detto cos’è successo a Tomizawa, è stato un grande shock. Ho chiesto tre volte perchè non riuscivo a crederci, è stato triste, terribile, sono quelle cose che non devono mai accadere. Lo conoscevo, era un ragazzo molto divertente, felice e gli piaceva scherzare. Perdere due piloti in una settimana è terribile. Penso che tutti noi piloti vogliamo fare le nostre condoglianze alla famiglia, ti viene dato la possibilità di correre e Tomi ha scelto di essere un pilota e di fare quello che più gli piaceva: voglio solo pensare che è stato felice a realizzare il suo sogno di correre ad alti livelli. Per quanto riguarda la gara, grazie ancora alla squadra, il weekend è stato perfetto, abbiamo centrato la seconda vittoria consecutiva. Voglio mantenere i piedi per terra e pensare solo ad ogni gara: il feeling con la moto è molto buono e dobbiamo continuare così, è il nostro unico obiettivo“.



Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°

“Non c’è molto da discutere di gara, in una giornata come questa. Sono partito bene, ma non ero in grado di tallonare Pedrosa. Il secondo posto va bene; non eravamo veloci a sufficienza per giocarci la vittoria, ma in termini di campionato è un risultato importante. Ad ogni gara il nostro obiettivo è il podio, anche se speriamo di migliorare ancora la M1. Mi spiace tantissimo per Shoya; era una brava persona, ed un bel pilota. Mi sento tristissimo; tutto quello che mi va, è esprimere quanto mi dispiaccia alla sua famiglia ed ai suoi amici. Quando succede una tale tragedia, null’altro interessa“.



Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 3°

“Un grande risultato, per me. Non solo per il podio in sé, ma per come è stato ottenuto. Nella parte finale della gara ero piuttosto veloce. E’ la dimostrazione di quanto siamo riusciti a migliorare, visto che sono stato in grado di spingere fino all’ultimo. Abbiamo fatto un buon lavoro, questo weekend. Di fronte alla tristezza per ciò che è accaduto, tutto il resto vale però zero ed il risultato non conta. Mi dispiace per Shoya; era un gran bravo pilota, ma soprattutto molto simpatico. Era divertente, con il sorriso sempre sulle labbra. Aveva sempre parole belle per tutti. Era giovanissimo, con tutta una carriera davanti. Siamo tutti tristissimi“.



Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 4°

“I miei pensieri sono per Shoya Tomizawa. Mi è stato comunicato tutto dopo la gara, è stato come uno schiaffo in faccia. Due tragici incidenti in due gare è qualcosa di terribile, ti fa ricordare quanto sia pericoloso il nostro mestiere. La commissione sicurezza ha migliorato questi standard, tanto che spesso ci dimentichiamo questo aspetto. Mi dispiace per la famiglia, dopo esser diventato padre posso capire che questo sia la cosa peggiore. Per la mia gara non sono felice del 4° posto, anche se la moto in gara andava meglio e abbiamo riscattato le qualifiche difficili. Ho provato a prender Rossi, ma non ho potuto far nulla“.



Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 5°

“Sono molto, molto deluso dalla gara di oggi, considerando il feeling che avevamo trovato ieri con le ultime modifiche che avevamo fatto. Feeling che oggi è stato completamente diverso a partire dal warm-up della mattina. In gara ho provato a rimanere con Jorge ma ho cominciato a fare troppi errori perché mi si chiudeva continuamente il davanti. Ho pensato che era meglio arrivare al traguardo e ho corso una gara in difesa. Non è molto importante comunque considerando quello che è successo: sono profondamente triste per Tomizawa e la sua famiglia e anche tutte le persone che lavoravano con lui. Una cosa terribile che mi lascia senza fiato, come una settimana fa per l’incidente di Peter Lenz. Era un piacere vederlo guidare e avrei voluto vederlo fare una bellissima carriera“.



Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 6°

“E’ stata una gara difficile, sono rimasto indietro alla prima curva. Ho faticato un pò all’inizio, non avevo fiducia con l’anteriore, ma poi ho preso un buon ritmo anche se ormai ero 10″ dietro alla quinta posizione. Non c’era possibilità di recuperare su Stoner, quindi non mi son preso rischi stupidi, anche se quasi certamente avevo il passo per stare con lui. Il mio obiettivo era la top-6 ed è quello che abbiamo centrato, anche se il quinto posto era alla portata. Sono triste per la scomparsa di Tomizawa, è un’altra triste perdita per il nostro sport“.



Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 7°

“E’ stata una buona gara e con questo settimo posto sono tornato tra i primi 10 in campionato. La partenza è stata buona, sono riuscito ad evitare guai alla prima curva e ho lottato inizialmente con Simoncelli. Purtroppo perdevo un pò in ingresso curva, non avevo il feeling con l’anteriore in staccata. Ho guidato in maniera aggressiva e i miei tempi erano buoni, anche se puntavo a qualcosa di più del settimo posto. Quando Ben mi ha passato ho provato a seguirlo, ma poi lui è andato e non ho potuto stargli dietro. Ovviamente tutto non conta nulla dopo la tragedia di Shoya, i miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici in questo momento difficile“.



Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 8°

“È una giornata davvero dura, non so proprio cosa dire. La gara è andata bene, anche se all’inizio ho dovuto evitare Loris e Nicky dopo il loro incidente e ho perso la posizione. Ho cercato di trovare il ritmo il prima possibile perché sapevo di avere un buon passo. Quando stavo per raggiungere il gruppetto di piloti davanti a me ho fatto un errore, perdendoli di nuovo. Allora mi sono concentrato al massimo e ho spinto al limite, riuscendo ad andare più veloce che alle prove, così sono riuscito a riprendere il gruppo. Una volta ripresi sapevo di essere più veloce per cui li ho superati e sono andato via. Oggi nessuno dei piloti che avevo davanti è caduto per cui è stato un vero ottavo posto, ne sono molto contento. Alla fine della gara ero contento del piazzamento e del mio passo di gara, ma alla fine ci hanno dato la tragica notizia di Tomizawa e mi dispiace moltissimo per lui e per la sua famiglia. È un giorno duro per tutti i piloti, sono sicuro che starà sempre con noi e spero che ora sia in un posto migliore“.



Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 9°

“Mi sono divertito in gara, ho guidato bene. Andiamo a casa con un buon risultato e siamo riusciti a migliorarci. Purtroppo ho saputo di quanto accaduto a Tomizawa, sono senza parole. Appena sono sceso dlala moto ai box me l’hanno detto, è difficile apprendere una notizia del genere, il risultato di oggi non conta più. Shoya ha sempre dato tutto in pista, era anche un ragazzo sempre sorridente, il mio pensiero è alla sua famiglia e amici“.



Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 10°

“Della gara c’è poco e niente da dire è stata una giornata tragica”.



Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 11°

“Non c’è niente da dire in una giornata come oggi. Uno della nostra famiglia se ne andato“.



Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 12°

“Tutto quello che posso dire è che sono triste, Shoya era un amico per me”.



Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13°

“Non voglio parlare di me e della mia gara. Questo week end ha avuto un esito tremendo e il mio pensiero va a Shoya e alla sua famiglia“.



Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 14°

“C’è poco da dire è veramente una brutta giornata e la mia gara passa in secondo piano. Purtroppo in una settimana due tragedie è veramente un pò troppo. Domenica un ragazzino di soli 13 anni ed oggi Tomizawa che ne aveva 19. Purtroppo si sà che si rischia andando in moto però quando capitano queste cose è sempre terribile e mi dispiace tantissimo“.



Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), ritirato

“Questa pista non è stata molto positiva per me in questi due anni. Sono partito abbastanza bene, recuperando qualche posizione. In uscita dalla seconda curva quando ho aperto il gas allargando per impostare la curva successiva, mi sono toccato con Loris che stava invece chiudendo un po’ la sua traiettoria. Mi spiace molto ma penso sia stato un incidente di gara che può succedere quando parti dietro e si incrociano le linee. Ho danneggiato la leva cambio, non potevo scalare le marce e sono dovuto tornare ai box. In ogni caso è un’inezia rispetto alla scomparsa di Tomizawa. Sono molto triste, ne abbiamo persi due in due domeniche. Penso alla sua famiglia e alla sua squadra ma credo che tutti nel paddock siano colpiti da questa tragedia. Alla fine della giornata qui siamo tutti una grande famiglia. E’ la perdita di un ragazzo di talento e di grande personalità. Mi piaceva il suo stile, la sua determinazione e il sorriso che lo accompagnava sempre”.



Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), ritirato

“Sono molto arrabbiato per quello che è successo oggi perché ero molto sicuro e la moto andava bene, pensavo che avremmo fatto una buona gara. Ora dovrò subire un’operazione, spero di tornare per Aragon, ma questo è nulla rispetto a quanto è successo nell’altra gara. Voglio porgere le mie condoglianze alla famiglia di Tomizawa, è una tragedia terribile, una notizia che non vorresti mai sentire“.



1 commento:

  1. Ottimo lavoro come sempre, caro Otto! :-)
    Ancora peccato per la tragedia di ieri....

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