lunedì 18 ottobre 2010

MOTOGP : Il ritorno del Mago Arturo!



Cari Amici, credevo di averne sentite di tutti i colori su Valentino Rossi ma non è così. Capirete presto perchè come foto ho deciso di raffigurare il mio caro amico Arturo! Si si è proprio lui!!! MAGO ARTURO CHE SA POCO DEL PASSATO E NULLA DEL FUTURO!! Che piacere risentirlo vero?
Chissà di chi dovrà parlare oggi! Quale "PERLA" ci riserverà la sua magica sfera di cristallo? Ehehehehehe...

Su segnalazione di Putredine (http://putredine.blogspot.com) che non ringrazierò mai abbastanza per questa incredibile perla, vi posto per intero un articolo prelevandolo direttamente dal link http://www.omnicorse.it/magazine/5060/stoner-ora-vince-perche-sfrutta-le-informazioni-di-valentino-sullo-sviluppo-della-ducati.

Normalmente mi limito a indicare quello, ma questa volta è tutto diverso : per paura infatti che l' autore decida di stroncare il post per la vergogna da un momento all' altro, ho deciso di riproporlo in versione integrale (mamma mia che SCOOP!) anche in questo blog, con l' intenzione di commentarlo per bene stasera dopo cena, al mio rientro dalla giornata lavorativa.

Eccovelo qui, leggetelo e fatelo vostro, che stasera ci divertiamo... :-)))

"Casey Stoner strapazza tutti. L'australiano sulla pista di casa coglie la quarta vittoria consecutiva, confermando che contro di lui a Phillip Island c'è poco da fare. Il pilota della Ducati ha rifilato cinque secondi e mezzo al fresco campione del mondo, Jorge Lorenzo, e addirittura diciassette a Valentino Rossi, terzo sul podio.

Distacchi abissali, sanciti anche dalla pole position e dal giro più veloce in gara, a testimonianza di una supremazia che nessuno è riuscito a scalfire in tre giorni. Quello visto in versione australe sembrava il Casey che è diventato campione del mondo nel 2007 e non il pilota incerto di inizio stagione, protagonista di frequenti scivolate, spesso clamorose e inspiegabili.

Non si capiva quanto si fosse incrinata la motivazione del 25enne rider di Southport e quanto fosse terribilmente critica la Desmosedici GP10: il pilota aveva perso fiducia nella squadra (tanto da scegliere molto in fretta di passare alla Honda HRC l'anno prossimo) ed il team di Borgo Panigale si era fatto venire il dubbio se alcuni problemi psicologici di Casey non stessero minando, invece, il potenziale della Rossa.

Poi deve essere successo quacosa, ma cosa? Se non limitiamo la nostra analisi solo allo strabordante successo di Stoner nel Gp di Australia, emerge che Casey ha vinto con la Desmosedici GP10 tre delle ultime quattro gare.

Il brutto anatroccolo è tornato ad essere improvvisamente cigno? Intanto va ricordato che l'australiano è forse uno dei piloti più veloci in circolazione, certamente fra i più temerari, ma non è sicuramente un gran collaudatore.

Dategli una Moto Gp competitiva e vi rovescerà il mondo, ma non pretendete che renda vincente una moto che non lo sia dalla nascita. Nella prima parte della stagione Stoner era finito in una sorta di stato confusionale dal punto di vista tecnico.

Non aveva trovato la necessaria fiducia sull'anteriore della Desmosedici e aveva cominciato a cambiare soluzioni ad ogni gara, rispolverando anche le forcelle dell'anno scorso. Insomma, aveva perso il bandolo della matassa, tanto che Nicky Hayden in alcune occasioni ha fatto meglio di lui.

Con il finire dell'estate, invece, la musica è improvvisamente cambiata: da Aragon in avanti Stoner ha colto tre delle ultime quattro gare, riportando la Ducati ai vertici della competitività. Certo la squadra non si è mai arresa all'idea di trascorrere una stagione in... bianco e l'ingegner Preziosi ha continuato a sviluppare la GP10, eppure a nostro parere qualcosa di importante è cambiato.

La risposta a questa domanda l'abbiamo avuta nel dopo gara di Phillip Island, notando come Valentino Rossi stesse relazionando della sua gara Vittoriano Guareschi, team manager Ducati.

All'improvviso si è aperto uno scenario: il Dottore, dunque, dopo aver firmato in agosto il contratto con la Nazionale Rossa delle due ruote, deve aver iniziato a regalare delle “pillole di saggezza” sulla messa a punto della moto, preparando il terreno al suo arrivo a Borgo Panigale.

Non è un segreto per nessuno che Rossi e Preziosi siano amici e si stimino da tempo: ebbene i due hanno sicuramente già iniziato a parlare del futuro, a programmare gli sviluppi tecnici da portare sulla Desmosedici perché Valentino possa essere subito vincente sulla Rossa.

E crediamo, quindi, che Casey Stoner stia beneficiando del lavoro preparatorio che Valentino starebbe facendo per il 2011. Insomma, Rossi avrebbe indicato la... strada giusta per lo sviluppo della GP10 e, ovviamente, a beneficiarne subito è proprio l'australiano.

Va detto che anche Nicky Hayden ha fatto un salto di qualità nelle prestazioni (a Phillip Island ha rivaleggiato alla pari proprio con il futuro compagno di squadra), a riprova che la Ducati ha cambiato faccia dal Gp di Aragon, tornando ad essere il punto di riferimento della Moto Gp.
Meditate gente, meditate..."
di Franco Nugnes

###############################
Bene...questo è quanto. Vorrei adesso ringraziare alcuni commentatori di quell' articolo apparso su omnicorse.it perchè hanno centrato perfettamente il problema. Dato che, a mio avviso, le loro giuste considerazioni forniscono l' interpretazione corretta del problema che "affligge" anche altre testate giornalistiche, ho pensato di postarvele qui di seguito. Grazie quindi a loro (che spero di risentire // postare altri loro interventi // pubblicare articoli di eventuali blog personali) e a voi per l' attenzione! :-)
###############################

commenti di Bruno :

Signori, l’articolo degli articoli pro Valentino, da ricordare negli annali!
Valentino pronto per l’alchimia, i meriti delle vittorie di Stoner sono in realtà suoi, senza neanche aver provato la moto!!! Neanche Meda & soci sarebbero arrivati a tanto, incredibile!!!!!

Mi hanno fatto sapere che Valentino ha messo a posto anche la Ferrari di Alonso, vedendola in Tv da casa.
Quindi le vittorie di Stoner e Alonso non sono un loro merito. E' solo merito di Vale! Incredibile!

Quindi facciamo riassunto delle vittorie 2010:
- Se vince Vale è ovviamente merito di Vale
- Se vince Lorenzo è solo merito dello sviluppo di Vale e il titolo lo ha vinto solo grazie a sfortune di Vale
- Se vince Cruthclow è merito del set-up di Vale
- E ora la fantascienza, se vince Stoner è merito di Vale che, senza mai aver provato la Ducati D16, tramite influsso medianico positivo di botto si è messa a vincere!

Sarebbe bello se fosse solo una barzelletta, e invece è la realtà della stampa italiana!
Io invece mi chiedo come mai nessuno abbia notatao che da quando Stoner ha ufficializzato il passaggio in Honda, poco prima dell'estate, da quel momento la Honda ha fatto un palese passo in avanti con vittorie a raffica di Pedrosa. Ergo, seguendo il ragionamento di Nugnes, il merito delle vittorie di Pedrosa non è di Pedrosa, ma è di Stoner che ha dato le "perle di saggezza" giuste per mettere a posto la Honda.
Ci rendiamo conto a che livello è arrivato il giornalismo pro-Rossi ?
Alla fantascienza pura!

commenti di Alessandro :

Cioè fatemi capire, rossi si sarebbe messo a sviluppare la desmosedici senza mai salirci sopra?
E comunque l'ultima delle scivolate clamorose e inspiegabili di stoner è di sette giorni fa, per cui di che diavolo sta parlando??

commenti di Boa74 :

Signore e signori ecco la stampa italiana.
Un esercito di persone che hanno visibilita' solo finche' c'e' Valentino. E vedendo il loro sole inesorabilmente tramontare si inventano meriti del marchigiano pure nei successi altrui.

Al profetico Nugnes una domanda:
Nelle vittorie di Pedrosa diamo il merito a Stoner magari?

commenti di Putredine :

come è vero che il mondiale 2011 è già assegnato al mitico sulla mitica... ma se fossi un giornalista mi occuperei di fatti comprovati, non di ipotesi apparentemente strampalate.
valentino rossi non è eterno: qualche lettore potrebbe sopravvivere alla carriera sportiva del 46, ma questo tipo di giornalismo (e chi lo pratica) non credo proprio.
mediti, nugnes, mediti..

 commenti di Plinio :

 è la conferma che c'è tanta gente che ragiona come se stesse allo stadio, guelfi contro ghibellini e via dicendo.
Qui non si discute della classe di Valentino ma della obiettività della stampa, caro il mio Beppe.
L'articolo del nostro giornalista è una arrampicata sugli specchi clamorosa laddove sarebbe bastato semplicemente scrivere che in Australia Stoner ha dominato dando 8 sec. a Lorenzo, 18 a Valentino, 22 a Spies ecc. ecc . Punto.

I fatti non sono mai di parte.
:O)
 

 commenti di DP :

 ho meditato e ho anche sperato rileggendolo di capire che era uno scherzo, che l'autore voleva provocare per stigmatizzare l'assurda dietrologia che attanaglia il mondo della motogp. E invece nisba, dice sul serio....
Allora io l'invito a meditare lo rimando al mittente, meditare su cosa vuol dire fare il giornalista, sulle due principali possibilità di scrivere un pezzo:
1) cronaca: scrivere fatti documentati come si sono svolti
2) editoriale: fare un'analisi, valutare una situazione da un punto di osservazione anche ampio, anche astratto, arrivando a esporre proprie opinioni o commenti.
Il secondo caso è legittimo se si è il direttore editoriale di una testata, a patto che:
-il punto di partenza siano comunque fatti documentati
-dopo aver esposto una tesi la si argomenti, o almeno si cerchi qualche riscontro
-si analizzino anche eventuali elementi in antitesi a quanto ipotizzato, anche allo scopo di rafforzare la tesi stessa
L'autore non fa nulla di tutto questo e dato che non penso ci creda davvero, vorrei fargli sapere che neanche io ci credo. E vorrei fargli sapere che non se ne puo più di questa roba qui.
Nel week-end australiano di fatti ed argomenti interessanti ce ne sono stati eccome. Ci si occupi di quelli non di sta spazzatura. Grazie


sottolineando che non c'è la benchè minima argomentazione alla tesi esposta (a meno che non si considerino argomentazioni "ho visto rossi parlare con guareschi dopo la gara" oppure "rossi e preziosi si stimano"
mi permetto di segnalare alcuni fatti antitetici (la lista non è esaustiva, se volete continuate voi):

-stoner ha vinto anche le 3 precedenti edizioni di questo GP
-alla prima gara la ducati di stoner appariva gia estremamente competitiva
-il problema di stoner nel 2010 sono state le cadute, non la competitività
-Se rossi non avesse bisogno di provarla per indirizzare lo sviluppo, perchè ha tanto insistito per poterlo fare prima possibile?
-preziosi è un signor ingegnere e come tale si basa sui fatti per prendere decisioni. Fatti= telemetrie, osservazione comportamento del mezzo, riscontri del pilota che ci mette il culo sopra. Non si basa su gossip da paddock, si basa su fatti.
-Guareschi è un signor collaudatore e conoscitore della meccanica e dinamica delle moto. Vedi alla voce precedente.
-Stoner finchè ci corre lui ha anche il diritto di fare le sue scelte, o no?
-Rossi magari è sufficientemente serio e professionale da non chiedere di sviluppare una moto su osservazioni esterne e da non pretendere che si modifichi la moto su cui corre ancora un altro
-Ma rossi non ha proprio nessun interesse a vincere qualcuna delle ultime gare 2010? Perchè dovrebbe favorire un avversario? Stiamo parlando dello stesso rossi che ha fatto erigere il "muro" e staccare i cavi delle telemetrie?

Il potenziale di prestazioni pure della GP10 sono buone fin dall'inizio. Le frequenti cadute hanno fatto perdere, oltre che un po di fiducia e aggressività al pilota anche l'equilibrio delle scelte tecniche. Per metà stagione c'è stato il festivale della forcella e della piastra di sterzo, e non solo di quelle, insomma nel tentativo di non cadere si è montato un po di tutto, montato ma non provato! (le prove attuali bastano a mala pena per fare il setting di fino, per stravolgere una moto non bastano minimamente). A furia di tentativi hanno trovato una distribuzione dei pesi che consente maggior sensibilità, ovvero di capire un po di più il "limite". Ma la moto c'era e c'è. Per assurdo se non avessero tentato di cambiare nulla, Stoner per me avrebbe fatto il 90% delle pole ed il 90% dei giri veloci in pista, magari finendone una si e due no, ma le prestazioni non erano il problema del "pacchetto" ducati/stoner/bridgestone.

domenica 17 ottobre 2010

MOTOGP : Phillip Island : Stoner in gara bastona tutti


Questo l' ordine di arrivo della gara :

01- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – 27 giri in 41′09.128
02- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 8.598
03- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 17.997
04- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 18.035
05- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 22.211
06- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 22.211
07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 35.168
08- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 46.194
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 46.294
10- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 59.635
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 59.664
12- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 59.732
13- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1′05.029
14- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 1′05.053

Qualche commento a riguardo :


1) Stoner : Nella "sua" Phillip Island Stoner ha demolito la concorrenza e non ha fallito. Preciso ed implacabile come un killer, Casey ha strapazzato la concorrenza e di fatto ha triturato gli avversari senza pietà. Immediatamente ha fatto capire a tutti che su questa pista è imbattibile ed oggi sembrava fare un altro sport. Totalmente di un' altra categoria. Per chi non avesse visto la gara immaginatevi di calare la "desmosedici" del n.27 in una manche del mondiale SBK...giusto per farvi capire con che autorità il "Canguro Mannaro" ha condotto la sua gara magistrale. L' unico avversario di Stoner ... poteva essere Stoner stesso. Il suo talento cristallino non si discute mai. Le uniche variabili che potevano vanificare tutto, e che personalmente di tanto in tanto mi mandano in bestia, potevano essere la tenuta psicologica e la concentrazione di Casey sulla lunga distanza, troppo spesso la causa principale delle sue cadute. Ed è principalmente in questo che sono rimasto favorevolmente colpito : tutti gli occhi erano puntati sulla ducati, la tensione si captava a fior di pelle, ma Casey NON HA SBAGLIATO. A questo punto, se l' effetto "pressione" lo fa guidare in questo modo, che sia sempre il benvenuto! Il tutto confermato dalle affermazioni post gara rilasciate dal campione australiano, estratte dal sito ufficiale http://www.motogp.com/ :

"La moto è andata bene fin dalle prove libere e il supporto dei tifosi è stato fantastico. Devo ammettere che prima della gara ho sentito un po' la pressione, ero più nervoso del solito, ma forse dovrei esserlo più spesso, perché non ho fatto errori! Sono molto soddisfatto di come ho guidato ma ogni singola persona del team ha lavorato alla grande e desidero ringraziarli tutti. Spero di poter mantenere questo livello anche nelle prossime due gare”.
Il team manager Ducati Vittoriano Guareschi ha voluto aggiungere, “Casey ha fatto una gara incredibile, veloce in prova fin da subito, pole position, un warm-up incredibile ed infine una gara strepitosa. Non si sa nemmeno dove fosse realmente il suo limite oggi perché pensiamo avesse addirittura più margine di quello che ha dimostrato".
Applaudito da circa 40 mila tifosi, genitori inclusi, Stoner avrà ora due gare per provare a recuperare i 23 punti che lo separano da Dani Pedrosa per il titolo di vice campione del mondo.

2) Lorenzo : La sua prestazione odierna CONFERMA in tutto e per tutto che non è il Campione del Mondo 2010 per caso, ma per suoi grandissimi meriti. La capacità di Jorge di portare a casa il massimo risultato possibile, non rischiando nulla di più del necessario, è incredibile. Pazzesca la sua lucidità in ogni frangente di gara, senza sbavature, martellando dall' inizio alla fine senza mai strafare, capitalizzando il massimo punteggio possibile. Complimenti. A due round dalla fine il ruolino di marcia di "Porfuera" è il seguente :

Gare concluse : 16 su 16
1° posti : 7
2° posti : 5
3° posti : 2
4° posti : 2
piazzamenti dal 5° posto in poi : NESSUNO

Ineccepibile.

3) Rossi : Che animale da gara! Partenza dalla terza fila e rimonta incredibile. Non avevo dubbi. Il suo team , capitanato da quel GENIO di Jeremy Burgess, hanno ancora una volta stupito tutti. Nel warm-up, per l'ennesima volta, il "nodo" che affliggeva la sua M1 è stato sciolto e Vale ha condotto una gara molto convincente. Non che la sua guida mi abbia stupito più di quella mostrata da Hayden, Spies o Simoncelli. La differenza ABISSALE Valentino la faceva in fondo al rettilineo con delle "pinzate" da paura!! Impressionante vedere come si mangiava a colazione Spies e soci....altro che spalla dolorante! Il Dottore, quando ce n'era bisogno, staccava 10 metri dopo gli altri e scusate se è poco! Ora si va in Portogallo, dove l'obiettivo del nostro campione sarà quello di avvicinare sensibilmente la posizione in classifica del povero Dani Pedrosa (oggi assente come già sottolineato in altri post) e conseguentemente lottare per il titolo di vice-campione del mondo....Stoner permettendo....

4) Hayden : Bravo, gran lavoratore e consistente. La Ducati ha fatto bene a tenerselo stretto. Gara molto buona la sua, avvincenti le sue battaglie con il trio Rossi-Spies-Simoncelli. Nel finale, come spesso accade a chiunque si ritrovi a fronteggiare Valentino in un "combattimento" corpo a corpo all' ultimo giro, "Kentucky Kid" ha perso la possibilità di salire sul gradino più basso del podio. E' stato battuto per pochi centesimi ma poco male. La moto c'è eccome e Nicky avrà la possibilità di togliersi nuove soddisfazioni in Portogallo e Spagna. Il team ha lavorato bene per tutto il weekend ed è sempre lodevole constatare come l' entusiasmo e l'impegno dei ragazzi di Borgo Panigale  facciano costantemente migliorare la moto, in attesa che possa salirci il fenomeno di Tavullia...

5) Spies : E' matematicamente il nuovo "Rookie of The Year", ha ripetutamente battuto quest' anno piloti ben più esperti di lui e non è escluso che possa arrivare nei TOP FIVE a fine anno. Più di così si muore. Soprattutto considerando che con la stessa moto un certo Colin Edwards ha quasi LA META' dei punti di Ben. Idem quel fallito di James Toseland, che prima del suo arrivo in motogp si divertiva a rilasciare interviste riguardo all' obiettivo di battere Valentino Rossi ma che poi, conti alla mano, nel 2009 con la stessa Yamaha Tech3 ha racimolato negli stessi round mondiali, con 1 anno di apprendistato in più di "Texas Terror", appena 87 punti.

6) Simoncelli : Ha conteso il titolo di Rookie al Texano di cui sopra fino alla fine. Non ce l'ha fatta ma ha dimostrato di che pasta è fatto, combattivo fin dalle prime battute di gara, Simoncelli si è dimostrato subito aggressivo nei sorpassi e privo di timori riverenziali nei confronti dei suoi avversari. Grande prova di carattere quindi. Honda ha fatto bene a puntare su di lui nel Team Gresini. E "SuperSic" sta ripagando la fiducia che hanno riposto in lui. Dopo questo round Marco è salito in classifica a quota 102 punti, davanti a gente come De Puniet, Melandri, Edwards, Capirossi...Meditate gente meditate...

7) Le altre Ducati : Grosse difficoltà per Kallio e Barbera. Catastrofiche le loro performance. L'unico che risorge dai bassi fondi della classifica è il solo Espargaro. Il giovane pilota spagnolo, con una buona  8° posizione finale, vince il confronto con un sempre più spento e arrendevole Marco Melandri...

8) Dovizioso : discorso a parte merita il nostro Andrea, colpito da una SFIxA terribile nell' arco del terzo giro di gara. Il montante dell' ammortizzatore di sterzo della sua Honda si è spostato dalla sua posizione naturale ed ha reso dura e inguidabile la sua moto. Dispiace che questo problema tecnico abbia condizionato il suo ottimo inizio di gara e che lo abbia definitivamente escluso dalla possibilità di agguantare e superare Pedrosa in classifica generale.

sabato 16 ottobre 2010

MOTOGP : Phillip Island - Qualifiche. Stoner devastante!!



Con le qualifiche del sabato si è delineata la griglia di partenza del GP australiano, con partenza domattina alle 7:00 ore italiane.

Questa la classifica :

01- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – 1′30.107
02- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.668
03- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.279
04- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1.295
05- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.308
06- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 1.423
07- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1.447
08- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 1.520
09- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 1.911
10- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 2.260
11- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.435
12- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 2.709
13- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 3.083
14- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 3.117
15- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 3.277
16- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 3.283
17- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 4.162

Qualche commento a riguardo :
1) Ducati : Sul giro secco Casey è semplicemente devastante. Se non si fa prendere dalla foga di voler strafare può vincere in scioltezza. Tutti i suoi avversari, a meno di miracoli nel warm-up, sono una spanna sotto in condizioni di asciutto e quest'oggi hanno dimostrato di non riuscire a contrastarlo. Diverso il discorso in caso di gara bagnata in cui la situazione è molto più equilibrata, con almeno 5-6 piloti in grado di vincere. Lo stesso Nicky, caduta odierna a parte, sembra essere molto a posto in vista della gara. Mai della partita invece i piloti dei team satelliti. Se consideriamo i forfait di Pedrosa e Capirossi per problemi fisici, i vari Espargaro, Kallio, Barbera sembrano poter lottare solo per le posizioni di rincalzo.

2) Yamaha : Lorenzo è sempre lì, nelle posizioni che contano, e sulla consistenza del suo lavoro non si può obiettare di nulla. Il suo punto di forza in questa trasferta sembra proprio essere la capacità di trovare una messa a punto quasi perfetta in ogni condizione climatica in tempi rapidissimi. Il suo staff tecnico lavora benissimo e lo stesso Valentino ha speso parole di elogio in tal senso. Per quanto riguarda il pilota italiano oggi è stato solo sfortunato a non trovare la zampata vincente per risalire in prima fila. Ma non mi preoccuperei più di tanto. Rossi è un "animale da gara" e Jeremy Burgess è capace di  tutto. Quindi lo vedo sicuramente da podio. Il futuro compagno di Jorge, Ben "Texas Terror", coglie un insperato 3° posto in griglia. Il suo ritmo gara è molto consistente e Spies è molto intelligente. Sa di poter lottare per il podio ma difficilmente butterà alle ortiche il titolo di "Rookie of the Year" prossimo a conquistare. Eppoi diciamola tutta. Rossi ha 181 punti (3° nel mondiale) lui ne ha soli 29 di meno....e con ancora 75 punti da assegnare potrebbe aspirare ancora più in alto. Discorso diverso per l'ex "Tornado" Edwards. Purtroppo Colin , autore quest'oggi di un ottimo 5° posto, non riesce mai a riconfermarsi in gara. Dopo pochi giri viene spesso riassorbito nel gruppone degli inseguitori e si perde nell' anonimato. Si vede che non corre più per stimoli ma solo per soldi. Su di lui non punterei neanche un euro. Se rientrasse in SBK farebbe la fine di James Toseland quest' anno...Ed allora, perchè non pensa ad appendere il casco al chiodo?

3) Honda : Ribadisco il concetto espresso nelle prove del venerdi. Dovizioso c'è.  E sarà sicuro protagonista. Pedrosa è inevitabile che non corra. Il mondiale è chiuso e non ha senso rischiare di farsi male ancora di più. Lodevole il suo tentativo di voler rientrare in Australia ma per lottare per le posizioni che gli competono non basta essere al 40% della forma...Per quanto riguarda gli altri c'è da dire che il team Gresini è OK, Marco Simoncelli sempre più maturo ma.....Melandri? Dov'è finito "Macio"?!? Ieri mi aveva stupito e illuso. Oggi è ri-sprofondato nelle posizioni di rincalzo. Peccato. La cosa che mi urta i nervi è il suo modo di rilasciare le interviste. Dopo le prove ha confermato che ne ha le palle piene perchè le modifiche apportate alla moto non riescono mai a soddisfarlo ed è impossibile per lui migliorare. Insomma....la solita minestra riscaldata, vista e rivista anche negli anni passati in Yamaha e Ducati. Morale della Favola : a me sembra che la tendenza del n.33 sia sempre quella di "sputare" nel piatto in cui mangia, quando invece il suo compagno di squadra dimostra, a suon di risultati positivi, che la moto è tutt' altro che un W.C....Inoltre l' atteggiamento disfattista e privo di stimoli con cui affronta la stagione non è sicuramente edificante....anche per i suoi tifosi....Mah! Staremo a vedere in SBK cosa combinerà....Concludiamo il discorso Honda con l'ottimo exploit di Randy De Puniet, ancora non in perfette condizioni fisiche, ma che dimostra il suo talento! Bravo il francese! In difficoltà Aoyama, del team Interwetten, che stenta a riprendersi dopo quello che gli è capitato durante il warm-up di Silverstone, fratturandosi la  dodicesima vertebra toracica. Speriamo possa tornare in forma al più presto anche lui.


4) Suzuki : Bautista 14°. Capirossi 17°. E' crisi NERA. Per l' ennesima volta questo Team alterna buone prestazioni (vedi il 5° posto a Sepang) a risultati CATASTROFICI. Il tutto condito dalla notizia che anche Loris, come Pedrosa, getta la spugna e non corre. Colpa di uno stiramento muscolare importante in seguito ad una caduta rimediata nelle prove. Dopo la caduta in Malesia questa non ci voleva proprio. Capirossi a forza di gareggiare in una squadra allo sbando si sta AUTO-DISTRUGGENDO. Urge cambiare aria alla svelta, soprattutto dopo aver letto le ultime dichiarazioni di "Capirex" sul sito di GPONE.

Vi posto il link. Se tutto fosse vero sarebbe realmente SCANDALOSO :

http://www.gpone.com/index.php/it/news/35-in-evidenza/2155-capirossi-e-trattato-diversamente.html

Bene, a questo punto attendiamo la gara....GASSSSSSS APERTO!!!! Nella speranza però che non ci si abbiocchi sul divano in preda ad annoiamento cronico.... :-))

MOTOGP : Phillip Island - Rossi 7° di venerdi e le sue dichiarazioni...


Premetto subito che il mio intento in questo POST non è quello di fare polemiche sterili e inutili nè tantomeno quello di sminuire il lavoro di un Professionista come Rossi, probabilmente il miglior pilota della storia del motociclismo mondiale. Nella mia limitatezza però cerco di capire il SENSO e la VERITA' di certe  sue affermazioni per poterle collocare nella giusta dimensione,  poterci costruire sopra una discussione il più possibile costruttiva con altri lettori appassionati di motociclismo e capire in definitiva cosa passa realmente nella testa di Valentino...

Per questi motivi cerco di fare il punto della situazione riguardo a certe affermazioni che il nostro pilota  avrebbe rilasciato alla stampa. Mi riferisco in special modo all' intervista che potete reperire per intero sul sito di GPONE al seguente link e che vi chiedo cortesemente di leggere per poi discuterne assieme :

http://www.gpone.com/index.php/it/slider/2170-rossi-7d-la-spalla-paga-dazio.html


Queste le considerazioni che mi viene fare spontaneamente :

1) Proprio "casualmente" in concomitanza a risultati leggermente sotto la "media", avendo realizzato quest'oggi "solo" il 7° tempo (ad 1 secondo e mezzo da Jorge), riaffiora il problema della spalla che fa male. Avevamo già sollevato il problema nel precedente post del 12 ottobre ricordate?....Ed allora : E' solo tutta colpa del freddo, del vento e della pioggia australiana o c'è sotto dell' altro? Oggettivamente parlando sembra strano che nè il corpo a corpo durissimo di Motegi nè la gara più massacrante della stagione quale quella di Sepang abbiano sortito alcun impedimento alle prestazioni MAIUSCOLE di Valentino. E che per contro sia bastata una sola sessione di prove libere qui in Australia per riacutizzargli il male....


2) Sappiamo tutti che Valentino è un gran comunicatore mediatico e con che rapidità le sue affermazioni fanno il giro del mondo. A me viene il dubbio che il "problema spalla" si presti perfettamente come "attenuante" di un' eventuale gara dai risvolti deludenti, non all' altezza delle aspettative sue, del team e dei tifosi. E di questo Rossi ne è perfettamente consapevole, secondo me.

3) Se Rossi domenica non arriva davanti a Lorenzo e Spies scommettiamo che a "Fuorigiri" prenderanno subito la palla al balzo in difesa del loro beniamino accampando il riacutizzarsi di  tali dolori?

4) Il discorso che la spalla fa male già di venerdi per il troppo stress a cui è stata sottoposta nelle ultime settimane ci può anche stare. Ricordo però che un certo Noriyuki Haga corse nel 2008 al Miller entrambe le manches con la clavicola FRATTURATA in maniera SCOMPOSTA riuscendo, grazie al trattamento miracoloso operato dalla Clinica Ospedaliera e l' azione combinata degli antidolorifici, ad agguantare uno splendido 6° POSTO a soli 11 secondi dal vincitore Carlos Checa! Quindi mi chiedo : che male sente realmente Rossi mentre guida? Secondo me nessuno, al massimo li avrà  nel dopo gara, quando l' effetto morfina e adrenalina svaniranno...o sbaglio?


venerdì 15 ottobre 2010

MOTOGP : Phillip Island - Prove Libere del venerdi - Lorenzo davanti a tutti.



Vi posto qui di seguito la classifica delle prime prove svoltesi in Australia dopo che queste, causa maltempo, erano state posticipate di  qualche ora rispetto la tabella di marcia. Facciamo gli scongiuri per vedere una bella gara sull' asciutto perchè qui in Australia il tempo cambia con una rapidità bestiale e pioggia, vento e freddo polare sono decisamente all' ordine del giorno :

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 1′41.146
02- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.334
03- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 0.485
04- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.735
05- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 0.836
06- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 1.125
07- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 1.480
08- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.867
09- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 2.330
10- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 2.838
11- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 3.033
12- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 3.558
13- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 4.549
14- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 5.014
15- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 6.981
16- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 10.064
17- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 17.467


Qualche commento a riguardo :

1) Lorenzo : Secondo me è un grandissimo. In barba a quelli che colgono tutte le occasioni possibili per infangarlo con quintali di sterco, cercando di "macchiare" la limpidezza delle sue prestazioni sempre al TOP, questi risultati sono la riprova (se mai ce ne fosse stato bisogno...) che un pilota è CAMPIONE DEL MONDO soprattutto nella testa e nella sua capacità di essere sempre concentrato al 100% per battagliare là davanti costantemente per la vittoria. Detto e fatto! Accontentati!

2) Ducati : Stoner gioca in casa e su questa pista sarà l 'uomo da battere. Non è un caso se nelle edizioni del 2007-2008-2009 il RE di Phillip Island è stato LUI. L'unica cosa che preoccupa è la "tenuta" di Casey sulla lunga distanza, speriamo bene. Per quanto riguarda Nicky il fatto di vederlo là davanti, confermando l' ottimo andamento generale del suo campionato, fa percepire molto bene quanto sia valido il progetto Ducati. Sono contento perchè la casa di Borgo Panigale dimostra, una volta di più, che non è più "Stoner-dipendente" e che le sue moto possono essere ora sfruttate al 100% delle potenzialità anche da altri piloti (...a tutto vantaggio di Valentino che nel 2011 si toglierà parecchie soddisfazioni!). Per quanto riguarda invece le moto satellite poco da dire. Kallio, oggi 11°, verrà sostituito quasi certamente da Carlos Checa negli ultimi due round mondiali, Barbera 13° ed Espargaro 15° li vedo decisamente in apnea....

3) Honda : Grandissimo merito a Gresini e alla sua squadra per quello che sono capaci di fare, senza timori reverenziali nei confronti del team ufficiale HRC. Fausto piazza i suoi piloti rispettivamente al 4° e 5° posto, davanti a Dovizioso 6°. Rivedere, anche solo per oggi, "Macio" là davanti è un piacere e spero sia di buon auspicio per la sua prossima carriera in SBK...De Puniet invece, con la Honda di Cecchinello, si piazza 9° evitando rischi inutili dopo la caduta occorsagli al Sachsenring in cui ha rimediato le fratture di tibia e perone. A proposito di infortuni non dimentichiamoci che questa è anche la gara di rientro per Dani Pedrosa!! Incredibile veramente e da applausi la sua voglia di riscatto!

4) Tutte le altre Yamaha : vedremo il loro reale potenziale nella giornata di Sabato. Spies non ha voluto rischiare, pochissimi giri per lui. Edwards è discreto 8°, ma nulla di eclatante.Valentino non ha cercato il tempo stratosferico ma piuttosto ha lavorato a testa bassa per trovare il setting ottimale da bagnato nell' eventualità che domenica diluvi. Sicuro pretendente alla vittoria anche lui.

5) Suzuki : Dopo il fantastico 5° posto di Bautista a Sepang, meno di una settimana fa, mi aspettavo qualcosa di più. Capirossi invece deve ancora ristabilirsi per la botta rimediata sul circuito malese ed è costretto a correre con un piede ancora malconcio. Weekend tutto in salita quindi per loro....



Ad ogni modo vedremo domani.
Lamps a tutti...

giovedì 14 ottobre 2010

MOTOGP - Stoner : il vero affare lo ha fatto la Ducati a perderlo!


Il detto secondo cui "non c'è due senza tre" parlando di Casey NON VALE. Ed infatti nella trasferta malese del 8-10 ottobre il TOP driver ducati è finito nella ghiaia dopo pochi KM...
Sinceramente parlando, dopo 2 vittorie consecutive (Aragon e Motegi), mi sono fatto prendere fin troppo dall' entusiasmo e sognando ad occhi aperti speravo di colpo che Stoner fosse tornato quello dei tempi migliori. Addirittura la mia spavalderia mi suggeriva che il n.27 potesse agevolmente fare "tripletta" qui a Sepang! Macchè!! Pura illusione, visto che quel pilota tritatutto del 2007 è diventato un miraggio e tutt'ora sembra lo spettro di sè stesso non impressionando più nessuno. 

In quella mitica stagione, a suon di risultati, Stoner fu devastante : arrivò a punti in TUTTE le gare e collezionò 10 vittorie, di cui ben 3 "doppiette" (Turchia+Cina // Catalunya+Doninghton // Australia+Sepang) ed 1 "tripletta" (Laguna Seca+Brno+Misano). Ora, che probabilità ci sono di rivedere in futuro quello Stoner? Dov'è finito il "Canguro Mannaro" ? La carriera di Stoner sembra inesorabilmente correre su di un piano inclinato ed i risultati sempre più scadenti, per un talento come il suo, mi danno ragione :

2008
------
Vittorie - 6
Triplette - 1 
Doppiette - 0

2009
------
Vittorie - 4
Triplette - 0
Doppiette - 1 

2010 (con ancora 3 gare da disputare)
------
Vittorie -2
Triplette - 0
Doppiette - 1


Ecco i motivi che mi spingono a dire che questa stagione rischia di essere ricordata come la sua peggiore in ducati. Ma la cosa preoccupante sapete qual'è ? Che a tradirlo  sono SEMPRE i soliti stupidi errori da principiante, ma che evidentemente a lui non vanno in testa. Qual'è la prima nozione che ti insegnano ai corsi di guida veloce quando entri in pista con una qualsiasi fottutissima due ruote? Quello di scaldare le gomme per qualche giro prima di iniziare a piegare come un forsennato e che occorre modulare bene le frenate soprattutto nei primissimi km e non certo di "pinzare" in preda a idiosincrasie devastanti!!! E lui invece, bello tranquillo, cade come un salame e come risponde alle interviste? Così :

...oggi pomeriggio siamo andati in pista fiduciosi di ottenere un bel risultato. Sapevamo che avremmo potuto lottare per la vittoria e poi, guardando la gara dai box, ne abbiamo avuto la conferma, perché avevamo il passo per stare davanti...."

DELLA SERIE : ma allora cosa pensi quando guidi? Alla patacca? Il cervello lo tieni acceso? Oooooh ooooooh....c'è nessuno? Sei connesso? 

Ed ancora...

"Al primo giro ero tranquillo, ho guadagnato qualche posizione nelle prime due curve e quando sono arrivato alle spalle di Dovizioso e Lorenzo ero contento di stare lì, per il momento, mentre lasciavo che le gomme entrassero in temperatura."

DELLA SERIE : ma se un pilota non ha nemmeno la percezione sensibile di dove sia il limite tanto da credersi TRANQUILLO e LASCIARE CHE LE GOMME ENTRASSERO IN TEMPERATURA...la cosa non è "leggermente" preoccupante?

E DULCIS IN FUNDO :

"...Invece sfortunatamente sono caduto perché erano ancora fredde ma non penso che avrei potuto stare più attento di così nei primi giri. Mi spiace molto che una cosa così abbia potuto rovinare l’intero fine settimana 

DELLA SERIE : cosa sentono le mie orecchie?!?! Che non sei capace di togliere il gas ed andare più piano di così???!!???? Sapete che vi dico? Chiamate un' ambulanza che portiamo Casey alla Neuro per un controllo generale....Ahahahaha
Mai sentite affermazioni così superficiali, prive di grinta e stimoli agonistici, e così avare di giustizia non solo nei confronti del team Ducati il quale, tutto proteso verso di lui, sputa sangue da mattina a sera per tutti i santi weekend nel tentativo di assecondare le "manie" della loro prima guida, ma soprattutto verso i suoi tifosi....trattati quasi a "pesce in faccia"....


martedì 12 ottobre 2010

MOTOGP - Il mistero della spalla di Rossi : A che gioco stiamo giocando?


Dopo la splendida vittoria n.46 di Valentino Rossi sul circuito di Sepang mi ritrovo quasi naturalmente ad analizzare risultati e dichiarazioni del pilota pesarese a partire dal suo incredibile rientro alle competizioni dopo la rovinosa caduta del Mugello. E cosa noto? Che il suo altalenante stato di forma fisica  raggiunge i momenti più drammatici "casualmente" quando il compagno di squadra Jorge Lorenzo, fresco campione del mondo 2010, conquista  i risultati sportivi più consistenti.

Nessuno mette in dubbio la grande sofferenza ed i sacrifici che Valentino ha dovuto sopportare per rientrare addirittura in anticipo sulla tabella di marcia prevista dai suoi ortopedici. L' impegno e la determinazione messi in campo dal nostro campione hanno dell' incredibile,  pochissimi piloti al mondo sono capaci di fare altrettanto, e tutto ciò  rende ancora più epiche e memorabili le imprese sportive di cui è capace e ci ha abituato in passato. Dico solo però che Valentino, da ragazzo tremendamente astuto e intelligente qual'è, ha capito perfettamente che da un grave incidente e con l' aiuto dei Mass-Media è possibile sapientemente trarne un grosso vantaggio, oscurando la vittoria mondiale del rivale maiorchino Lorenzo (a mio avviso invece limpida, senza macchia e con lo stesso esito anche in assenza dell' infortunio di Rossi) e contemporaneamente mitigando non poco la sua reale e inesorabile sconfitta. 

Per me Rossi, oltre che essere il pilota più completo che abbia mai visto sulla faccia della terra, è anche il più furbo, e da lucido "calcolatore" qual'è non c'è da meravigliarsi se, in ogni situazione, cerca di tirare l' acqua al suo Mulino, sempre e comunque. In questo Valentino, e lui lo sa benissimo, viene egregiamente supportato da quella schiera di giornalisti, suoi "irriducibili" tifosi sfegatati, che spesso perdono di vista l'oggettività dei fatti sportivi e ci riempono le orecchie di notizie da "gossip" di bassissimo livello. Mi riferisco in special modo a quelli che alla prima occasione, vedi il "corpo a corpo" di Motegi o la vittoria di Sepang, spalano quintali di letame su Jorge nel tentativo di demolirne e ridicolizzarne le prestazioni, o che al primo accenno di "crisi" del loro "supereroe" n.46 gridano al "complotto" Yamaha (che cercherebbe di penalizzarlo dandogli da guidare un presunto "cancello") o accampano presunti cedimenti o malesseri fisici improvvisi del loro Campione....Un esempio su tutti? A 6-7 giri dal termine del GP della Malesia Dovizioso e Lorenzo tornano pericolosamente sotto Valentino, minacciandone la prima posizione. Qual'è stata la prima esclamazione dei commentatori Mediaset? Una roba del tipo : Attenzione, forse Rossi ha male alla spalla, forse gli fa male la gamba, forse ha un cedimento fisico....quando in realtà stava solo riprendendo fiato (giustamente) per non farsi cogliere impreparato negli ultimi determinanti giri del gran premio e poter cogliere la sua meritatissima 46esima vittoria...

La cosa strana è che, in concomitanza a risultati sportivi così estremamente favorevoli a Rossi, che fine hanno fatto i dolori cronici alla spalla o alla gamba fratturata, come pure la tanto agognata e salvifica operazione chirurgica data per imminente? Di loro più nessuna traccia, ma scommetto che ne risentiremo  presto parlare al primo risultato un pò sotto le aspettative....
In uno dei prossimi post sarà mia intenzione raggruppare tutte le dichiarazioni di Valentino, dal Mugello in poi, a sostegno della mia tesi...

A presto!

lunedì 11 ottobre 2010

MOTOGP - Sepang : Lorenzo vince il Titolo, Rossi la gara.


Per descrivere le sensazioni derivanti dalla vittoria di un titolo mondiale MotoGP, il primo della carriera, non bastano due righe. Ed infatti Jorge Lorenzo ha voluto così raccontare che cosa sta frullando nella sua testa, dopo aver ottenuto un sigillo fondamentale per la sua carriera, quel passo in avanti che fa la differenza più di tutto e tutti. E’ una dichiarazione di getto la sua, fatta di pensieri sovrapposti e di felicità estrema, ma che rende bene l’idea dello stato d’animo del pilota spagnolo, che nella giornata di ieri ha raggiunto finalmente la vetta più alta del motociclismo mondiale.

“Questo è il mio primo titolo nella classe regina e il sogno che si avvera!”, commenta Jorge Lorenzo. “Questo è davvero il massimo che un pilota di moto può ottenere in carriera, quindi dobbiamo festeggiare e godere al meglio di queste ore, minuti e secondi come se fosse la fine del mondo. Immagini sempre questo momento nella testa per tutta la tua vita, ma quando poi arriva non sai cosa fare o dire. Sto cercando di essere rilassato, di parlare in modo chiaro e di non dire niente di ‘pazzo’ !

Sono davvero stanco ora come ora; vorrei solo restare da solo in una stanza da solo per un po’ di minuti, solo per pensare a ciò che ho fatto! Voglio ringraziare così tanta gente, è difficile trovare le parole ma devo menzionare Yamaha, tutto il mio team, Bridgestone e tutti quelli coinvolti. E ovviamente grazie mille ai miei tifosi, che sono stati con me per tutto il percorso.

La situazione migliore sarebbe stata quella di una vittoria di gara, ma non era cosa questa volta. Ho fatto una buona partenza e stavo guidando bene, e pensavo di riuscire a scappare da Andrea (Dovizioso) ad un certo punto, ma poi lui mi ha sorpassato e lo stesso è successo con Valentino (Rossi), e ho pensato che c’erano troppi rischi da correre nel lottare per la vittoria; è stato meglio aspettare fino alla fine della gara. Il motociclismo è la mia passione ed il mio lavoro, ma è anche un gioco, ed è questo che intendevo quando ho tenuto in mano il cartello con scritto ‘game over’.

Oggi è davvero finito tutto perché io sono il Campione del Mondo! Non penso al futuro ora, voglio solo festeggiare il mio primo titolo MotoGP e non riesco a pensare oltre questa notta, ma solo a godermi il momento. Phillip Island non è il miglior tracciato per la MotoGP ma voglio provare a vincere perché non ci sono mai riuscito. Voglio vincere ancora delle gare in questa stagione e voglio dare il massimo per far ciò.

Abbiamo fatto tanta strada; certe cose accadono molto lentamente, altre davvero velocemente. Quando ho iniziato nel mondiale ero tra gli ultimi in 125, ma in soli otto anni sono diventato campione in MotoGP. E’ incredibile come possa cambiare al vita. Abbiamo lottato davvero in modo duro per questo. Sono stato fortunato dal fatto di aver avuto una buona sorte, delle buone moto e team. Sono sempre stato attorniato da gente che ha voluto il meglio per me e sono grato per questo.

Il pre-stagione non è iniziato così bene con il dito rotto, ma alla fine è stato un anno fantastico. Se dovessi scegliere le migliori tre gare, direi che la prima è sicuramente Jerez, visto che lì ho vinto il primo Gran Premio in MotoGP ed è forse il miglior luogo dove vincere. In più mi sono divertito a fare un tuffo nel lago! Silverstone è stata forse la gara migliore da me fatta, poiché sono stato veloce ed aggressivo. Infine qui, non per la prestazione ma per l’importanza e per il titolo.

Non sono sicuro ancora se utilizzare il numero uno per la prossima stagione. Se riesco a pensare ad un bel design si, altrimenti resto con il 99! Campione del Mondo, suona incredibile il sentire queste parole, è un piacere davvero grande, ti senti come il re del mondo. Godremo di questa serata al massimo.”


Cronaca di Gara

Ottima partenza di Lorenzo che conserva la prima posizione su Dovizioso, Stoner, Spies, Hayden, malissimo Rossi addirittura 11°. Il 9 volte campione del mondo riesce a recuperare due posizioni, ma è distante dalla coppia di testa con Dovizioso più veloce sui lunghi rettilinei, Lorenzo che resiste con Hayden terzo. Stoner? A terra, scivolato all’ultimo tornante abbandonando così per primo la contesa in terra malese per un banale errorre. Al secondo giro Lorenzo è sempre in testa su Dovizioso, Hayden terzo contiene gli attacchi di Simoncelli che ha appena passato Spies con Rossi subito dietro.

Valentino è determinatissimo, passa pure Spies alla staccata della “Langkwai”, scala in quarta posizione complice un errore di Hayden che apre alle porte anche a Simoncelli virtualmente sul podio con il terzo posto. Il duello tra i due italiani arriva a compimento nel corso del quarto giro, con Rossi deciso nell’attaccare Simoncelli conquistando posizione e giro più veloce in gara in 2′02″606: lo svantaggio è ora a 1″5.

Fermo Loris Capirossi per un problema tecnico alla propria Suzuki, Bautista si ritrova a confronto con Edwards e Melandri per la settima posizione. Non è, fortunatamente, l’unica bagarre della corsa: Lorenzo e Dovizioso sono a contatto, Rossi è in rimonta, Hayden e Spies si contendendo la quinta posizione. C’era anche un duello tutto in casa Pramac tra Espargaro e Kallio, ma il pilota spagnolo perde l’anteriore al tornantino abbandonando così la contesa malese.

All’ottavo giro Andrea Dovizioso decide di rompere gli indugi in fondo al rettilineo dei box, attacca e passa Lorenzo per la prima posizione con Rossi a tutti gli effetti “subito dietro”, a meno di 8 decimi, autore del miglior giro in 2′02″132. Edwards a terra, ma per l’andamento della gara poco importa in termini assoluti: i primi tre sono adesso a stretto contatto, in un fazzoletto, con Rossi nuovamente il più veloce in 2′02″117, nessuno come lui.

A metà gara Valentino Rossi è già in grado di sfilare Lorenzo per la seconda posizione, ci riesce al tornantino lasciando un pò sorpreso il “quasi” Campione del Mondo. Passa un giro ed è il momento di conquistare il comando delle operazioni: stesso punto, vittima Andrea Dovizioso, guadagnando subito metri preziosi a proprio favore con Lorenzo terzo che non sembra riuscire a tenere il ritmo dei due piloti là davanti. Alle loro spalle Spies è in grado di lasciarsi alle spalle Simoncelli per il quarto posto, seguono a ruota Bautista, Aoyama e Hayden in questo folto gruppetto degli inseguitori.

Davanti a sei giri dalla bandiera a scacchi inaspettatamente Rossi perde terreno, Dovizioso recupera e riconquista la prima posizione con un perfezionistico attacco alla prima staccata. La gara è sempre più spettacolare, perchè Rossi replica subito riportandosi in vetta al solito tornante “Berjaya Tioman”, dietro Bautista, Simoncelli e Aoyama ripropongono i duelli vissuti nel 2009 in 250cc con Hayden… quarto incomodo.

A tre giri dalla bandiera a scacchi Lorenzo si arrende, preferisce conservare la terza posizione per stare lontano dal pazzesco duello tra Rossi e Dovizioso. I due arrivano all’ultimo giro a 279 millesimi, ma Rossi è bravo e resiste vincendo per la seconda volta in questa stagione, la prima dopo l’infortunio. Sul podio Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, Campione del Mondo 2010, con a seguire Ben Spies, Alvaro Bautista, Nicky Hayden, Hiroshi Aoyama, Marco Simoncelli e Marco Melandri in nona posizione.

MotoGP World Championship 2010
Sepang, Classifica Gara

01- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 20 giri in 41′03.448
02- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.224
03- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 6.035
04- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 13.676
05- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 15.402
06- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 18.826
07- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 20.218
08- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 23.574
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 23.964
10- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 31.850
11- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 38.579
12- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 38.849


Ecco le dichiarazioni post-gara :

Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 1°

Questo è un momento meraviglioso per me, sono felice di aver vinto in questo modo e di aver colto la mia 46a vittoria con la Yamaha sulla ‘mia’ M1. E’ stata una delle mie peggiori partenze e per un momento sono stato veramente preoccupato, ma in poche curve ho capito che potevo provarci, perché la mia moto oggi andava molto bene, grazie ad un piccolo cambiamento che abbiamo fatto nel warm-up, un’ idea di Jeremy che davvero ha funzionato! Ho guidato molto bene ed è stata una gara fantastica, una delle migliori della mia carriera, credo. Ho voluto questa 46esima vittoria perché come tutti sanno si tratta di un numero speciale per me! Grazie al mio team perché tutti hanno lavorato duramente in questo weekend e credo che questo sia un ottimo rimborso per tutti. Vincere in questo modo, dall’ 11esima posizione nella prima curva, è una sensazione fantastica. Voglio infine fare i complimenti alla Yamaha e a Jorge, è stato veloce per tutta la stagione, in tutte le piste e in tutte le condizioni e merita di essere il Campione del Mondo“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 2°

Sono molto contento di questo secondo posto di oggi, ed stata una gran gara. Abbiamo lottato per la vittoria nelle ultime due gare su due tracciati molto differenti, e inoltre in differenti condizioni meteorologiche, quindi questo è davvero positivo. Ho provato a star vicino a Valentino (Rossi) all’ultimo giro, ma all’ultima frenata non sono stato abbastanza vicino per riprenderlo a metà curva, anche se è andato lungo. Nonostante ciò, questo risultato per Honda, per Repsol e per il mio team è davvero importante. L’anno scorso abbiamo concluso a 40 secondi dal vincitore nella gara disputata qui, quindi l’essere solamente arrivati a 2 decimi significa che abbiamo fatto dei grandi progressi. Inoltre, a metà stagione, non siamo andati a podio per un lungo periodo, quindi l’esser tornati nella top 3 è davvero importante per noi. Dobbiamo essere felici perché questa è stata quasi una vittoria, e i piloti davanti a me cambiano ad ogni gara, il che vuol dire che siamo più costanti. Siamo felici e vorrei ringraziare Honda e il mio staff. Da metà stagione ad oggi siamo migliorati molto grazie al duro lavoro di un gran team“.

Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 3°

Questo oggi per me è un sogno che diventa realtà, non riesco davvero ancora a crederci, ho bisogno di cinque minuti per conto mio solo per rilassarmi, godere della quiete e metabolizzare ciò che ho fatto! Questo è qualcosa che ho sempre voluto e sognato per tutta la mia vita, quindi è un momento meraviglioso. E’ difficile trovare le parole per ringraziare tutti, sono così felice, ma devo dire grazie alla Yamaha, al mio team e a tutti coloro che hanno reso questo possibile. Ho iniziato molto bene oggi, non ho perso posizioni, ma poi Andrea e Valentino sono arrivati e io non sono riuscito a guidare come avrei potuto, così non ho voluto spingere troppo. In ogni caso sapevo che vincere la gara non sarebbe stata la cosa più importante, questa volta. Ho inserito il pilota automatico e ottenuto i punti che mi servivano. Ora siamo in grado di rilassarci e goderci le ultime tre gare di campionato, ma prima di tutto non vediamo l’ora di festeggiare stasera!“.

Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 4°

La partenza è stata buona, ma purtroppo ho iniziato ad accusare un problema al lato sinistro della gomma posteriore che non riusciva ad arrivare in temperatura. Quando poi è successo sono riuscito a rimontare, mi son ritrovato dietro a Nicky (Hayden) e ho perso un pò di terreno, ma quando l’ho passato ho tenuto un buon passo sul 2′02″. Sapevo di essere veloce come i primi tre, ma purtroppo i primi giri mi hanno penalizzato molto e non mi hanno consentito di lottare per il podio. Di sicuro abbiamo fatto altri passi in avanti e adesso non vedo l’ora di correre a Phillip Island. Complimenti a Jorge Lorenzo e a tutta la Yamaha, Jorge è stato fantastico e ha sicuramente meritato di vincere il titolo, non vedo l’ora di lavorare con lui nel 2011“.

Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 5°

Sono molto contento del risultato di oggi perché ho lottato molto con gli altri piloti. Non sono partito male, ma alla seconda curva c’è stato un contatto con un altro pilota e ho perso qualche posizione. Giro dopo giro ho però iniziato a superare i piloti che avevo davanti e a metà gara ho preso Simoncelli. Quando ho visto che Spies lo superava ho capito che avrei dovuto superare Marco anch’io. È iniziato così un grande duello con Simoncelli per cui ho perso un po’ di tempo e una posizione, ma dovevo recuperare e superare lui e Aoyama. Quando sono riuscito a guadagnare la quinta posizione Spies era già troppo lontano ed era difficile riprenderlo, ma ci ho provato; avrebbe potuto fare un errore in qualsiasi momento, e la cosa sarebbe andata a mio vantaggio. Abbiamo chiuso a soli 15 secondi dal primo e questo dimostra che stiamo migliorando. La situazione è molto positiva. Voglio ringraziare tutto il mio team, la Suzuki, Rizla e tutti gli sponsor per tutti gli sforzi che stanno facendo per andare avanti insieme. La moto va meglio rispetto l’inizio della stagione e anch’io sono migliorato, per cui siamo impazienti per le prossime gare“.

Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 6°

Dopo le qualifiche e il warm-up di stamani eravamo fiduciosi di poter fare una buona gara e sicuramente pensavamo di potercela giocare meglio di così. Sono partito abbastanza bene ma fin da subito ho cominciato ad avere qualche problema in frenata, non so perché. Quello che era stato uno dei nostri punti forti durante il fine settimana in gara è stato l’opposto. Non avevo sensibilità all’anteriore sin dalla prima curva e non ho mai potuto frenare come volevo. Questo mi ha reso la vita difficile, soprattutto in battaglia. Il sesto posto non è un risultato terribile ma sinceramente pensavamo di fare di più. Adesso abbiamo un paio di giorni per recuperare e speriamo di tornare più forti a Phillip Island“.

Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 7°

La gara è stata molto dura con queste temperature e umidità, davvero difficile. Io fisicamente ero al limite, non si poteva davvero correre in queste condizioni. All’inizio ho trovato il mio ritmo e sono riuscito a passare diversi piloti, tanto che sono rimasto in lotta con il gruppo per la quarta posizione. Il mio passo era migliore del loro, ma quando mi son ritrovato in bagarre con Simoncelli lui era molto aggressivo, mi ha toccato un paio di volte e per non rischiare nulla ho dovuto perdere troppo terreno“.

Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 8°

Peccato chiaramente per il risultato però io sono conento perchè pur partendo indietro ho fatto due ottimi terzi di gara. Dopo, purtroppo, non ce la facevo più fisicamente. Avevo difficoltà a respirare mi si annebbiava la vista ed ho fatto molta fatica a finire la gara. Peccato per il risultato perchè se avessi tenuto il ritmo fino alla fina avrei potuto terminare quarto o quinto. Però ripeto sono molto contento perchè questa è una pista che storicamente non amo particolarmente, nei test invernali era stato un disastro e invece oggi siamo stati molto veloci girando molto bene e nella prima parte di gara vedevo Dovizioso e Lorenzo che non mi andavano via più di tanto. A questo punto sono fiducioso per le prossime gare perchè la sostanza di oggi è molto buona“.

Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 9°

Che dire, peccato per il risultato finale perchè rispetto alle altre volte ero partito abbastanza bene ed ero abbastanza veloce. Purtroppo dopo due giri non sentivo più l´anteriore e quando lasciavo i freni davanti non avevo grip rischiando di cadere due o tre volte e poi ad un certo punto sono andato diritto perchè non avevo il passo di quelli che erano davanti a me. Sono rientrato e dopo aver preso De Puniet ho fatto fatica a superarlo. Quando ci sono riuscito ho mantenuto il mio passo mentre davanti a me gli altri sono calati fisicamente ed io invece stavo bene. Peccato perchè si poteva fare veramente una buona gara“.

Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 10°

Sono un po’ dispiaciuto perchè credevo di poter fare di più su questo tracciato ma dopo 7 giri ho avuto nuovamente problemi con l’anteriore. Dopo il turno di ieri abbiamo deciso di montare una gomma più dura per la gara ma come era previsto ha iniziato a darmi problemi di aderenza in curva. Più di così non potevo rischiare ed ho preferito accontentarmi del decimo posto per portare a casa punti utili per la classifica. Sono certo che la squadra riuscirà a trovare una soluzione per darmi una moto più competitiva a Phillip Island“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 11°

Per tutto il fine settimana abbiamo cercato di trovare una soluzione ai problemi già vissuti in Giappone: siamo riuscito a trovare una spiegazione, anche se non completamente. La Ducati andava bene in staccata, era molto stabile, ma quando aprivo il gas tutto si faceva difficile. La partenza è stata buona, ma ho sensibilmente perso terreno tanto che ho pensato di disputare una “gara test”, provando diverse traiettorie, punti di frenata… un pò tutto. Purtroppo avevamo sbagliato la scelta della gomma posteriore, pertanto non potevamo fare davvero nulla“.

Mika Kallio (Pramac Racing Team), 12°

Che gara difficile. Ho conquistato tre posizioni grazie ad una buona partenza, ma ho comunque chiuso il primo giro in ultima posizione. Al terzo giro mi sono trovato a lottare con il mio compagno di squadra, che aveva comunque un ritmo sul giro migliore del mio. Insieme abbiamo ricucito il distacco da Barberà. Al quindicesimo giro ho superato Hector, ma il dolore alla spalla e il caldo eccessivo non mi hanno permesso di mantenere invariata la mia posizione. A tre giri dalla fine Barberà mi ha ripassato. Ho concluso la gara in dodicesima posizione che non è esaltante, ma con le mie condizioni fisiche non potevo aspirare ad una posizione migliore“.

Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), ritirato

Sono molto, molto deluso da questo fine settimana. Oggi pomeriggio siamo andati in pista fiduciosi di ottenere un bel risultato. Sapevamo che avremmo potuto lottare per la vittoria e poi, guardando la gara dai box, ne abbiamo avuto la conferma, perché avevamo il passo per stare davanti. Al primo giro ero tranquillo, ho guadagnato qualche posizione nelle prime due curve e quando sono arrivato alle spalle di Dovizioso e Lorenzo ero contento di stare lì, per il momento, mentre lasciavo che le gomme entrassero in temperatura. Invece sfortunatamente sono caduto perché erano ancora fredde ma non penso che avrei potuto stare più attento di così nei primi giri. Mi spiace molto che una cosa così abbia potuto rovinare l’intero fine settimana“.

Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), ritirato

Non so davvero che cosa dire, sono così deluso. Non meritiamo le cose che continuano a succedere, ma continueremo ad andare avanti nella speranza che la situazione migliori molto presto“.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), ritirato

Sono deluso e triste per come sono andate le cose, nonostante una discreta partenza ero riuscito a non perdere posizioni. Nelle prime tornate le mie gomme non erano però ancora entrate in temperatura e non riuscivo ad avere un buon ritmo sul giro. Dal terzo giro in poi ho potuto vedere che comunque il grip era notevolmente aumentato. Il mio ritmo era abbastanza buono per provare a rimontare posizioni, durante il sesto giro ho prima superato Barberà e successivamente il mio compagno di squadra Mika Kallio. Proprio dopo aver superato lui, in un cambio di traiettoria per inserirmi in curva, la mia moto è scivolata via. Fortunatamente non si era spenta, ma purtroppo nella caduta il manubrio si era rotto. Peccato perché con le tante cadute e ritiri che ci sono stati oggi, avrei potuto conquistare una posizione tra i primi dieci. L’importante è ora lavorare al meglio per tornare a dare il massimo nel prossimo Gran Premio dell’Australia che si correrà domenica prossima“.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), ritirato

Non è stata una gara facile sin dall’inizio, perchè avevo capito subito di avere un problema con il freno anteriore. Ad un certo punto ho quasi rischiato di centrare Ben (Spies), purtroppo a Sepang ci sono tanti punti di staccata e se non sei a posto praticamente non puoi farci nulla. Risolto in parte il problema, da quel momento sono iniziati i problemi alla gomma anteriore, dopo quattro giri faticavo a mantenere la stessa traiettoria tanto che poi sono caduto alla curva 4. Non so se sia stato causato dal freno o la gomma, o la combinazione di entrambe, fatto sta che son caduto perdendo l’anteriore. Volevo finire la gara per prendere qualche punto, ma non è stato possibile. Non mi resta che congratularmi oggi con Jorge (Lorenzo) e la Yamaha, meritano il titolo e sono un’accoppiata fantastica, credo ancora nel 2011 sarà lui il pilota da battere“.

Fonte : Bikeracing.it


MOTO2 - Sepang : Elias Campione del Mondo! Rolfo vince la gara!


Ci era andato vicino in 125 e 250, ma finalmente Toni Elias è diventato Campione del Mondo, il primo nella storia della nuova classe Moto2. Una soddisfazione incredibile per il pilota di Manresa con trascorsi anche in MotoGP, consegnando al team Gresini il secondo mondiale 9 anni dopo il successo di Daijiro Kato in 250cc celebrato proprio a Sepang.

La gioia di Elias è incontenibile, per un successo che spera di rilanciare le sue quotazioni in MotoGP dove restano poche moto ancora da assegnare. “Oggi dopo aver tagliato il traguardo ed aver visto i ragazzi del Team a bordo pista pronti a festeggiarmi e con la bandiera con scritto Campione del Mondo mi sono emozionato“, racconta il pilota spagnolo. “Ho cominciato a piangere pensando che il mio sogno era diventato realtà. Subito dopo mi sono venute in mente le parole di mio zio morto quattro anni fà “Io ti guarderò dal cielo quando passerai la linea d´arrivo il giorno che diventerai Campione de Mondo”.

E’ stata una giornata incredibile, fantastica, meravigliosa. Mi sono venute in mente tantissime persone, quelle che purtroppo non ci sono più e quelle presenti, dai miei genitori a mia sorella che mi sono sempre vicini, la mia squadra, Moriwaki la mia famiglia, amici e le persone che hanno lavorato per me e mi hanno aiutato nel raggiungere questo obiettivo. Io voglio condividere questa mia giornata con tutti. Io sono Campione del Mondo la mia squadra anche, ho realizzato il mio sogno e voglio essere il Campione del Mondo di tutti“.


Non saliva sul gradino più alto del podio da Jerez 2004 nella classe 250cc Roberto Rolfo. Per tornare a vincere il pilota torinese ha scelto il circuito di Sepang, protagonista di una splendida rimonta che gli ha consentito di conquistare la prima personale vittoria in Moto2, ma anche del team Italtrans S.T.R. che quest’anno gli ha messo a disposizione una Suter MMX da lui stesso sviluppata nell’ultimo biennio.

Comprensibile la soddisfazione del pilota torinese (nella foto Crash.net), negli ultimi quattro anni al via del mondiale Superbike, che scala posizioni in classifica ed è ormai presenza fissa delle posizioni di vertice della categoria.

Era da tantissimo tempo che non vincevo“, ricorda Roberto Rolfo. “A inizio stagione le cose andavano bene, spesso combattevo per le posizioni di testa, poi abbiamo incontrato qualche problema. In Moto2 se ti mancano un paio di decimi ti puoi ritrovare indietro in classifica, ma al Sachsenring con il podio siamo riusciti a trovare quello che ci serviva.

Lì siamo stati sempre veloci e sono salito sul podio, poi a Brno siamo stati molto fortunati perchè come oggi ero in grado di vincere. Qui a Sepang la mia moto era facile da guidare, avevo un buon ritmo già dalle prove e le condizioni climatiche mi hanno consentito di dare del mio meglio.

La partenza è stata buona, poi quando ho preso il mio ritmo ho riagganciato il gruppo di testa e ho potuto vincere. Devo questo successo alla squadra e a tutte le persone che mi sono state vicine… ci voleva!“.

Fonte Bikeracing.it

Questo l'ordine di arrivo :

1
44 Roberto ROLFO SUTER 41'09.412
2 15 Alex DE ANGELIS MOTOBI 41'09.452 0.040
3 29 Andrea IANNONE SPEED UP 41'15.327 5.915
4 24 Toni ELIAS MORIWAKI 41'15.734 6.322
5 6 Alex DEBON FTR 41'21.324 11.912
6 17 Karel ABRAHAM FTR 41'21.870 12.458
7 65 Stefan BRADL SUTER 41'21.931 12.519
8 77 Dominique AEGERTER SUTER 41'22.001 12.589
9 16 Jules CLUZEL SUTER 41'24.422 15.010
10 3 Simone CORSI MOTOBI 41'26.119 16.707
11 55 Hector FAUBEL SUTER 41'29.591 20.179
12 25 Alex BALDOLINI I.C.P. 41'29.874 20.462
13 68 Yonny HERNANDEZ BQR-MOTO2 41'31.050 21.638
14 56 Michael RANSEDER SUTER 41'31.800 22.388
15 71 Claudio CORTI SUTER 41'33.924 24.512
16 14 Ratthapark WILAIROT BIMOTA 41'35.778 26.366
17 80 Axel PONS PONS KALEX 41'40.142 30.730
18 9 Kenny NOYES PROMOHARRIS 41'40.492 31.080
19 10 Fonsi NIETO MORIWAKI 41'41.651 32.239
20 53 Valentin DEBISE ADV 41'43.216 33.804
21 60 Julian SIMON SUTER 41'48.860 39.448
22 87 Mohamad ZAMRI BABA MORIWAKI 41'55.443 46.031
23 5 Joan OLIVE PROMOHARRIS 41'56.669 47.257
24 8 Anthony WEST MZ-RE HONDA 41'59.470 50.058
25 28 Kazuki WATANABE SUTER 42'00.242 50.830
26 63 Mike DI MEGLIO SUTER 42'01.383 51.971
27 39 Robertino PIETRI SUTER 42'08.567 59.155
28 66 Hiromichi KUNIKAWA BIMOTA 42'26.171 1'16.759
29 95 Mashel AL NAIMI BQR-MOTO2 42'53.361 1'43.949
Not Classified
2 Gabor TALMACSI SPEED UP 28'24.037 6 laps
45 Scott REDDING SUTER 28'46.112 6 laps
40 Sergio GADEA PONS KALEX 28'58.248 6 laps
35 Raffaele DE ROSA TECH 3 23'12.917 9 laps
72 Yuki TAKAHASHI TECH 3 17'32.716 11 laps
12 Thomas LUTHI MORIWAKI 15'13.539 12 laps
61 Vladimir IVANOV MORIWAKI 13'24.084 13 laps
46 Javier FORES BIMOTA 13'30.930 13 laps
70 Ferruccio LAMBORGHINI MORIWAKI 13'48.606 13 laps
88 Yannick GUERRA MORIWAKI 2'23.685 18 laps