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martedì 25 maggio 2010

SBK: Pernat spara a vanvera o c'è del vero?


















Intervistato da una rivista spagnola Carlo Pernat, vecchio e navigato addetto ai lavori nonchè attuale manager di Capirossi, Simoncelli e Canepa, che qualche volta ci prende, e qualche volta no ma riesce ad alzare sempre un bel polverone.
A precisa domanda sulla difficile situazione che il pilota giapponese sta vivendo nel mondiale Superbike, Pernat ha risposto "Io, non credo che Haga finirà la stagione. Il contratto sarà rivisto, a mio parere con una compensazione finanziaria. Fabrizio è giovane, ma non la statura di un leader. Penso che Troy Bayliss sia tornato per fare due “wild-card” in questa stagione " (sarebbero Misano e Brno ).
E chi mettiamo in squadra al posto di Haga sino alla fine della stagione? ( n.d.b.c. nota del blogghista curioso )

Andando a curiosare nelle classifiche degli anni precedenti potrete notare che il pilota giapponese in questo 2010 sta eguagliando il suo peggior piazzamento. In altre due occasioni, dopo sei round disputati, Haga si è trovato come adesso al sesto posto. In termini meramente numerici ha subito distacchi ancora maggiori dal leader del campionato. In quei casi ritiri e podi si alternavano, e non c'è mai stata una debaclè come in questa stagione.
Haga quest'anno non parla e tantomeno fa il team, tutti chiusi a riccio attorno al loro pilota, a parte i soliti inutili comunicati stampa che non dicono nulla.
Haga è stato sempre un interprete formidabile dello spettacolo nella SBK speriamo che quella di Pernat sia solo una sparata delle sue per muovere gli interessi dei "suoi" piloti e che Haga torni ad essere il pilota che tutti noi conosciamo e ammiriamo per la sua combattività e per lo spettacolo che sa offrire già da lunedì prossimo in USA.

P.S. Ricordatevi che al Miller si correrà LUNEDI' 31 Maggio

Via Motocaradisiac

lunedì 17 maggio 2010

Il bandolo della matassa per 5 piloti ufficiali non si trova



C'è qualcosa da dire o basta vedere l'espressione del viso dei signori quì sotto che non riescono a trovare il bandolo della matassa in nessun modo in questo 2010? Neukirchner, Guintoli, Haga, Vermeulen e Xaus. 5 piloti ufficiali che con una precisione svizzera riescono ad arrivare sempre dietro a una marea di piloti privati.






Neukirchner a parte un quinto posto finale nella stagione 2008 e una marea di punti di sutura nella stagione 2009 è in fondo a un baratro da cui non riesce a riemergere. A ogni gara problemi di ogni tipo, peccato che il suo compagno di squadra, quindi teoricamente con la stessa moto, fa scintille (141 punti e terzo posto in classifica generale) mentre lui raspa nel fondo del barile (23 punti e 18° in classifica generale). Che avesse ragione Francis Battasulle capacità di pilota del tedesco?




In carriera come miglior risultato ha ottenuto nel 2006 la nona piazza nella 250 GP.
Guintoli è 11° in classifica con 77 punti. una sola volta protagonista, talmente protagonista che ha rischiato di fare un bel patatrac coinvolgendo il suo compagno di team, che invece è primo con 222 punti ed è uno dei protagonisti assoluti di questo mondiale 2010 con la sua GSX-R 1000




Eccolo quì, il Papa è stato a Fatima pochi giorni fà e nemmeno lui è riuscito a svelare ne il terzo mistero di Fatima e tantomeno il mistero sulle prestazioni di Haga in questo 2010 a dir poco disastroso, non è che fine 2009 fosse stata tanto meglio, cmq un pilota che ha 108 podi di cui 42 vittorie ( ben 8 lo scorso anno) non può essersi lessato così da un giorno all'altro, lui continua a dire che non ha feeling con le gomme e con l'anteriore ma intanto un vecchietto in pensione da 2 anni gli dimostra che con i giusti attributi posizionati tra le gambe si staccano tempi da urlo al Mugello. Lo stesso discorso per il sempre maturo Checa che nonostante le sue 38 primavere porta sempre la sua 1198r PRIVATA del Team Althea tra i primi posti e davanti a quella del giapponese.



Ed ecco l'ultimo del gruppo, un altro che può vantare più punti di sutura che punti in classifica in tutta la sua carriera, ammaliato dalle sirene di Akashi ha riesordito in Sbk con due cadute mica da ridere ad oltre 200 km/h e da quel momento tra corse saltate, diagnosi errate e operazione in artoscopia continua a navigare nelle ultimissime posizioni della griglia senza riuscire a capire il perchè la Kawasaki non sia mai riuscita, non riesca e non riuscirà mai a curvare come deve fare una moto da corsa. A me sembra il clone di Hopkins, tantissimi dollari dalla Kawasaki, pochissimi punti con la Kawasaki e un elenco interminabile di cliniche.

Vogliamo ritagliare uno spazio anche per colui che ha fatto, e sta tuttora facendo, la fortuna dei costruttori di carenature? Vogliamo dire qualcosa anche su Ruben Xaus? La storia si ripete come per gli altri 4 piloti, un 2010 opaco che più opaco e misterioso di così non si può, prestazioni nettamente inferiori alle aspettative per tutti.
Voi cosa ne pensate?

domenica 25 ottobre 2009

SBK Portimao - GARA2 : Spies CAMPIONE DEL MONDO 2009!

Ben Spies E' stata una gara dal finale emozionante la seconda di Portimao con una serie di colpi di scena che hanno consegnato più che meritatamente a Ben Spies il titolo di Campione del Mondo Superbike 2009.

Le sorprese sono venute da uno Spies che viaggiava in quinta-sesta posizione (tattica?) e da un Fabrizio che ha involontariamente "tirato" un contratto Haga che solo nel finale è riuscito a conquistare (grazie al "lungo" di Rea) la seconda posizione che gli consegna anche il titolo di vice - campione del Mondo.
La Ducati che ha conquistato il titolo Marche meritava di giocarsi il titolo in un altro modo ma nulla si può dire della vittoria di Ben Spies che nonostante un paio di errori del team Yamaha è stato fortissimo, laureandosi Campione al suo debutto come fece nel 1991 un altro americano, Doug Polen con la Ducati.

Le prove di Fabrizio, Rea e Biaggi fanno pensare che il Campionato 2010 (che comincerà in qualche modo qui a Portimao da martedì con i test post-gara) sarà incandescente.

BYRNE FA LA LEPRE - Partenza fulminante di Shane Byrne che andava in testa davanti a Spies, Rea e Biaggi. L'inglese della Ducati conduceva le danze seguito da un gruppetto di piloti composto da Rea che passava in velocità Spies, Biaggi, Haga, Haslam e Fabrizio che dopo la consueta brutta partenza si svegliava dal terzo giro e si avvicina ai primi.

Al quarto giro Rea (che nel frattempo era passato in testa) e Byrne guidavano la corsa lasciando ad un secondo Spies che era impegnato da Fabrizio e Haga, mentre Biaggi era vittima anche di un "lungo".

Michel Fabrizio era velocissimo e stabiliva il nuovo record della pista agganciandosi a Byrne e Rea che guidavano la corsa, mentre Biaggi cercava a tutti i costi di tenere il passo dei primi.
Haga all'ottavo giro riusciva a superare uno Spies in evidente difficoltà che cerca di tenere in pista la sua Yamaha. In breve l'americano accusava 4"5 da Byrne.

A metò gara i primi tre (Byrne, Rea e Fabrizio) erano in un fazzoletto, con due secondi di vantaggio su Max Biaggi che controlla con ampio margine (oltre un secondo) Haga. Buona la gara di Camier, settimo. Baiocco (già 10° in gara 1) era il migliore degli italiani con il 14° posto davanti a Scassa ma il pilota del team Guandalini cadeva al 16° giro.

Michel Fabrizio FABRIZIO IN TESTA -Al 14° giro, quando siamo a due terzi di gara, Michel Fabrizio superava Rea e si portava al comando mentre Max Biaggi si agganciava al terzetto di testa ma veniva sorpassato nel giro successivo da Haga. Da notare che il romano dell'Aprilia andava più volte "lungo" a dimostrazione dell'impegno che metteva per stare con i primi.

A quattro giri dal termine, Jonathan Rea tornava in testa e Haga era alle costole di Byrne. Biaggi dal canto suo nonostante i continui "lunghi" combatteva con un rientrante Spies che si riportava in quinta posizione.

Ultimo giro con Fabrizio che passava in testa e Rea nel tentativo di tornare in testa allargava e perdeva anche la seconda posizione a favore di Haga che così perdeva il titolo mondiale per soli sei punti. Byrne finiva al quarto posto davanti al Campione del Mondo Superbike 2009, Ben Spies. Ottimo il sesto posto di un combattivo Biaggi che precedeva di due secondi un altrettanto convincente Leon Camier.
Unico altro italiano in classifica Luca Scassa, 14°

Fonte : Gpone.com

Questa la classifica di gara2 :

01- Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F09 - 22 giri
02- Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F09 - + 1.195
03- Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 1.494
04- Shane Byrne - Team Sterilgarda - Ducati 1198 RS - + 5.553
05- Ben Spies - Yamaha World Superbike Team - Yamaha YZF R1 - + 5.842
06- Max Biaggi - Aprilia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 7.374
07- Leon Camier - Aprilia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 9.658
08- Jakub Smrz - Guandalini Racing - Ducati 1198 RS - + 10.434
09- Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 17.010
10- Sylvain Guintoli - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 K9 - + 24.509
11- Yukio Kagayama - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 K9 - + 27.195
12- Broc Parkes - Kawasaki World Superbike Racing Team - Kawasaki ZX 10R - + 34.825
13- Matthieu Lagrive - Honda Althea Racing - Honda CBR 1000RR - + 35.135
14- Luca Scassa - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′01.842
15- David Checa - Yamaha France GMT94 Ipone - Yamaha YZF R1 - + 1′09.782
16- Makoto Tamada - Kawasaki World Superbike Racing Team - Kawasaki ZX 10R - + 1′30.818

SBK - GARA1 VINCE SPIES, CADUTA PER HAGA





Ben Spies con una gara d'attacco esemplare si è riportato in testa al Mondiale e si presenta in gara 2 con un vantaggio considerevole di 15 punti.

Anche se manca ancora una gara nella quale tutto può succedere, rimangono poche speranze per Nori Haga che ha confermato la sua storia cadendo in gara 1 quando stava viaggiando in quinta posizione con qualche difficoltà.

Rinviando le considerazioni a fine gara 2, rimane l'amarezza per questo epilogo forse annunciato.

Grande prova di Max Biaggi che ha dapprima provato a insidiare Spies e poi ha difeso il podio ma nulla ha potuto fare contro Rea che lo ha preceduto sul traguardo.

SPIES SUBITO IN FUGA - Ben Spies era un missile in partenza ed al termine del primo giro aveva 8/10 (!!) su Max Biaggi, partito bene, che controllava Byrne e Rea. Haga era settimo preceduto anche da Haslam e Nieto.

Al quinto giro Spies era ancora in testa con Biaggi che si avvicinava fino a 3/10, mentre Haga riusciva a superare (a fatica) Nieto e si portava in quinta posizione grazie anche ad un "lungo" di Haslam. Alle spalle del giapponese viaggiava come un'ombra Michel Fabrizio che "proteggeva" il suo compagno di squadra in evidente difficoltà.

CADE HAGA - Al settimo giro il colpo di scena: Haga cadeva e vedeva allontanarsi il titolo mondiale che aveva in pugno!! Un triste epilogo per la Ducati anche se non tutto era perso, almeno dal punto di vista delle probabilità.

Ad un terzo di gara l'attenzione si spostava sul duello tra Spies e Biaggi: il distacco tra i due variava tra i quattro e gli otto decimi a seconda degli step della pista. Fabrizio, libero dagli obblighi di squadra, stabiliva il nuovo record della pista, mentre Smrz cadeva.
Rea e Byrne dal canto loro stavano guadagnando decimi nei confronti di Spies e sembravano in grado di agganciare l'americano e Biaggi.

A metà gara Spies era sempre in testa ma i suoi tempi cominciavano a salire ed ora viaggiava costantemente oltre l'1'44", mentre Jonathan Rea rosicchiava dalla terza posizione due decimi a giri arrivando alle spalle di Biaggi.

BIAGGI E REA PER IL PODIO - Al 16° dei 22 Biaggi arrivava lungo anche per la pressione di Rea, che passava in seconda posizione, gettandosi all'inseguimento di Spies. L'americano però continuava a girare costantemente su tempi che gli consentivano (anche per errori altrui) di mantenere tranquillamente la testa della corsa.

Al 18° giro un combattivo Max Biaggi superava sul rettilineo d'arrivo Rea e tornava in seconda posizione, mentre Spies era ormai lontano conun vantaggio di due secondi.

Jonathan Rea al penultimo giro superava nuovamente Biaggi, che era insidiato anche da Byrne, rientrato sui primi.

Vinceva così Ben Spies con due secondi di vantaggio su Rea che precedeva Biaggi e Byrne. Fabrizio terminava quinto lontanissimo, seguita da un convincente Camier che seppur lontanissimo dai primi, mette dietro Checa e Xaus.

Ora il mondiale vede Spies in testa con 15 punti di vantaggio su Haga. Gara 2 partirà alle 14,30 locali (15,30 italiane).


LA CLASSIFICA DI GARA 1
1 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 38'15.390
(158,442 kph)
2 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.697
3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.113
4 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 2.757
5 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 14.753
6 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.044
7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 25.634
8 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 31.104
9 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 36.689
10 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 39.331
11 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 41.827
12 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 41.882
13 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 54.967
14 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1'38.533
15 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R
RET 88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R
RET 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
RET 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R
RET 10 Nieto F. (ESP) Ducati 1098R
RET 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9

SBK Portimao : Ducati Xerox molto preoccupata dopo l' esito della Superpole


C' è tensione alle stelle nel box Ducati Xerox. Tardozzi ne mostra i segni evidenti in volto dopo aver visto quel tempone stratosferico di Ben "Texas Terror" in Superpole...

Possiamo non essere d' accordo con il suo metodo di lavoro, le sue strategie, le modalità di scelta dei piloti od anche aver da ridire sui suoi modi di fare più o meno corretti e/o simpatici.... ma non possiamo recriminargli il fatto di NON essere spontaneo e diretto nell' esternare i suoi sentimenti. C'è poco da fare : Davide non sa nascondere il suo stato d' animo, che traspare in tutta la sua crudezza.

Ben Spies, l' uomo dei record, 11 pole su 14 gare (scalzando dal primato il suo amico texano Doug Polen) si è nascosto benissimo sia nelle prove del venerdi che in quelle del sabato fino a piazzare due ganci da KO al suo diretto rivale Noriyuki Haga solo negli ultimi due "split" della superpole!
Nory ci ha abituato a vittorie stratosferiche anche partendo dalla 14a posizione in griglia ma in questo round sembra in preda ad una crisi di nervi che non lo fa stare tranquillo.

In attesa di vedere nel warm up cosa succederà vi posto il video dell' intervista che Tardozzi ha rilasciato all' interno del Box Xerox, al termine della Superpole di ieri. A voi i commenti...




Fonte video : Motosprint.it