
Ben Spies con una gara d'attacco esemplare si è riportato in testa al Mondiale e si presenta in gara 2 con un vantaggio considerevole di 15 punti.
Anche se manca ancora una gara nella quale tutto può succedere, rimangono poche speranze per Nori Haga che ha confermato la sua storia cadendo in gara 1 quando stava viaggiando in quinta posizione con qualche difficoltà.
Rinviando le considerazioni a fine gara 2, rimane l'amarezza per questo epilogo forse annunciato.
Grande prova di Max Biaggi che ha dapprima provato a insidiare Spies e poi ha difeso il podio ma nulla ha potuto fare contro Rea che lo ha preceduto sul traguardo.
SPIES SUBITO IN FUGA - Ben Spies era un missile in partenza ed al termine del primo giro aveva 8/10 (!!) su Max Biaggi, partito bene, che controllava Byrne e Rea. Haga era settimo preceduto anche da Haslam e Nieto.
Al quinto giro Spies era ancora in testa con Biaggi che si avvicinava fino a 3/10, mentre Haga riusciva a superare (a fatica) Nieto e si portava in quinta posizione grazie anche ad un "lungo" di Haslam. Alle spalle del giapponese viaggiava come un'ombra Michel Fabrizio che "proteggeva" il suo compagno di squadra in evidente difficoltà.
CADE HAGA - Al settimo giro il colpo di scena: Haga cadeva e vedeva allontanarsi il titolo mondiale che aveva in pugno!! Un triste epilogo per la Ducati anche se non tutto era perso, almeno dal punto di vista delle probabilità.
Ad un terzo di gara l'attenzione si spostava sul duello tra Spies e Biaggi: il distacco tra i due variava tra i quattro e gli otto decimi a seconda degli step della pista. Fabrizio, libero dagli obblighi di squadra, stabiliva il nuovo record della pista, mentre Smrz cadeva.
Rea e Byrne dal canto loro stavano guadagnando decimi nei confronti di Spies e sembravano in grado di agganciare l'americano e Biaggi.
A metà gara Spies era sempre in testa ma i suoi tempi cominciavano a salire ed ora viaggiava costantemente oltre l'1'44", mentre Jonathan Rea rosicchiava dalla terza posizione due decimi a giri arrivando alle spalle di Biaggi.
BIAGGI E REA PER IL PODIO - Al 16° dei 22 Biaggi arrivava lungo anche per la pressione di Rea, che passava in seconda posizione, gettandosi all'inseguimento di Spies. L'americano però continuava a girare costantemente su tempi che gli consentivano (anche per errori altrui) di mantenere tranquillamente la testa della corsa.
Al 18° giro un combattivo Max Biaggi superava sul rettilineo d'arrivo Rea e tornava in seconda posizione, mentre Spies era ormai lontano conun vantaggio di due secondi.
Jonathan Rea al penultimo giro superava nuovamente Biaggi, che era insidiato anche da Byrne, rientrato sui primi.
Vinceva così Ben Spies con due secondi di vantaggio su Rea che precedeva Biaggi e Byrne. Fabrizio terminava quinto lontanissimo, seguita da un convincente Camier che seppur lontanissimo dai primi, mette dietro Checa e Xaus.
Ora il mondiale vede Spies in testa con 15 punti di vantaggio su Haga. Gara 2 partirà alle 14,30 locali (15,30 italiane).
LA CLASSIFICA DI GARA 1
1 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 38'15.390
(158,442 kph)
2 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.697
3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.113
4 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 2.757
5 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 14.753
6 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.044
7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 25.634
8 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 31.104
9 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 36.689
10 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 39.331
11 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 41.827
12 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 41.882
13 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 54.967
14 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1'38.533
15 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R
RET 88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R
RET 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
RET 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R
RET 10 Nieto F. (ESP) Ducati 1098R
RET 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9